Se Torino-Lecce dello scorso 1° febbraio appariva come la più classica delle gare da dentro o fuori in ottica salvezza, la partita con il Bologna – complice il successo sui salentini e il pareggio in extremis di Firenze – si presenta sicuramente come un impegno meno ansiogeno, ma comunque da non sbagliare. Rispetto all’ultimo appuntamento casalingo rimane però una costante, ed è quella extra campo: la replica del “fuori tutti” deciso dalla Maratona, almeno per quanto riguarda il settore più caldo del tifo granata. Anche contro la squadra di Italiano la curva resterà vuota e si vedrà per quanto si protrarrà, nelle gare all’Olimpico Grande Torino, questa forma di protesta rivolta alla proprietà rappresentata da Urbano Cairo. Lo stesso presidente granata che, nel post partita con il Lecce, sottolineava come sembrasse che il Toro giocasse fuori casa, al Via del Mare. I cori, in quella cattedrale nel deserto in cui si era trasformato l’impianto torinese, arrivavano soltanto dai tifosi giallorossi, presenti massicciamente nonostante la trasferta proibitiva da un estremo all’altro dello Stivale. Contro il Bologna è invece esclusa questa eventualità, visto che il Viminale ha proibito la vendita dei tagliandi per la gara delle 18 di domenica ai residenti nel capoluogo emiliano e in provincia.

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Il Torino riserva un centinaio di biglietti al Bologna. E su X risponde a un post
Il botta e risposta su X
—Il divieto ha fatto discutere ed è ormai una prassi parecchio ricorrente nelle sfide di Serie A. Questa volta, però, la critica arriva dalla Scozia, più precisamente da Edimburgo, da dove scrive un utente di X che ha messo nel mirino la gestione dei biglietti per gli ospiti da parte del Torino. "Proprio quando pensavi di aver già visto tutto in Italia, con gli assurdi divieti per i tifosi ospiti, il Torino mette in vendita i biglietti del settore casalingo specificatamente per i tifosi del Bologna, ma non di Bologna, mentre il settore ospiti rimane chiuso", scrive, concludendo ironicamente: "Complimenti al Torino per aver ancora accolto i tifosi ospiti". In questo caso, in maniera inusuale, è arrivata la pronta risposta dell’account X del club granata, che ha voluto chiarire la questione rivolgendosi direttamente al commentatore scozzese: "Ciao Stevan, cerchiamo di chiarire la situazione per evitare qualsiasi malinteso", inizia così il messaggio. "Il settore ospiti è chiuso ai tifosi più caldi del Bologna, in quanto non è consentito l’accesso ai residenti dell’intera provincia di Bologna – spiega –. Tuttavia, potrebbe esserci un numero limitato di altri tifosi del Bologna che assisteranno alla partita, in quanto non residenti nella provincia»" Dai colloqui tra le due società è emerso che molto probabilmente saranno un centinaio a dirigersi verso Torino e, per questo, "per evitare un’assegnazione dei biglietti del tutto casuale che li avrebbe mescolati con i tifosi di casa, abbiamo individuato l’angolo dei distinti vicino al settore ospiti". Il messaggio si conclude sottolineando come il guadagno derivante da questi tagliandi sarebbe comunque esiguo rispetto al costo degli steward necessari a presidiare l’area.
Una mossa del Torino?
—L’iniziativa non è però sfuggita a chi la interpreta come una mossa volta ad attenuare l’impatto sulla capienza complessiva dello stadio che, secondo quanto circola nelle ultime ore, potrebbe prendere a esempio la Curva Maratona e lasciare altri posti vuoti per protesta. "È il presidente del Toro che cerca di fare soldi, dato che i tifosi boicottano le partite casalinghe" scrive un altro utente in risposta a Steven, che ha ammesso di non essere a conoscenza di quanto stia accadendo nell’ambiente granata. «Volevo sottolineare l’assurdità delle autorità nel chiudere un settore ospiti ma consentire comunque ai tifosi ospiti di entrare nei settori di casa». Le premesse raccontano dunque di un altro pomeriggio anomalo, in cui il campo sarà un fattore ma non l’unico. Se il Toro cerca punti per allontanarsi ufficialmente dalla zona pericolosa, sugli spalti continuerà a giocarsi una partita diversa.
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