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MONZA, ITALY - FEBRUARY 04: Marcus Thuram of FC Internazionale in action during Coppa Italia match between FC Internazionale and Torino FC at U-Power Stadium on February 04, 2026 in Monza, Italy. (Photo by Francesco Scaccianoce - Inter/Inter via Getty Images)
“Sono soddisfatto della prestazione. Nel primo tempo siamo stati ordinati ma un po’ passivi… Nel secondo tempo molto bene, potevamo fare meglio sui gol”.La lettura di Marco Baroni dopo Inter-Torino di Coppa Italia fotografa bene una serata complicata. Il Torino perde 2-1 a Monza, ma non si limita a sopravvivere. E le statistiche, stavolta, raccontano un Toro dentro la partita più di quanto dica il risultato. Il contesto è chiaro: i granata accettano di avere meno palla (63% contro 37%) e di rincorrere una squadra che palleggia tanto (653 passaggi a 384). Però, quando si arriva alla sostanza il Toro chiude davanti nei tiri totali (10 a 11) e in parità nei tiri in porta (4-4).
La vera chiave sta nelle “occasioni vere”. Le grandi occasioni, come riporta Sofascore, sono 2-2, quindi il Toro non è rimasto a guardare: ha avuto le sue finestre e ci è entrato. E anche il dato dei tocchi in area avversaria (14 a 16) va nella stessa direzione. La squadra è arrivata in zona calda con una certa continuità, pur senza comandare il gioco. Dove nasce allora lo scarto? Nella concretezza: l’Inter sfrutta tutto, il Torino no. I nerazzurri realizzano 2 grandi occasioni e non ne sprecano, mentre il Toro ne segna 1 e ne lascia 1 per strada. Contro una big, questo tipo di differenza diventa quasi sempre decisivo.
Baroni parla di fase “sporca” e il dato lo conferma: il Torino ha dovuto difendere tanto e soprattutto dentro l’area, con numeri da partita di resistenza. Le chiusure difensive sono 8 contro 21, i recuperi 51 contro 57 e i contrasti totali 15 contro 19. Nei duelli il Toro regge, con una percentuale più alta di contrasti vinti (67% contro 74%). Rimane l’amaro in bocca, perché la prestazione “c’è” ma non basta. “Potevamo portare maggiore pressione sulla palla”, ha detto Baroni, e in effetti la partita chiedeva proprio quello. Se concedi tanto possesso e tanti ingressi nella metà campo, poi si è obbligati a essere chirurgici quando si riparte e quando si costruiscono le chance. In serate così, un episodio non è solo un episodio: è spesso la conseguenza di come si ariva a quel momento, e di quanto si è lucidi quando si deve fare la scelta giusta.
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