L’ultima sinfonia granata al Bentegodi non ha solo certificato la crescita corale del gruppo di Baroni, ma ha acceso i riflettori sulla completezza tecnica di Ardian Ismajli. Il difensore albanese, ha vestito i panni del rifinitore d’alta scuola: il lancio millimetrico per il gol di Njie è una perla rara per un centrale, un assist che nasce da una lettura di gioco superiore e da una sensibilità nel piede che sta diventando un fattore aggiunto per la manovra del Toro. In un calcio moderno dove la costruzione dal basso è fondamentale, Ismajli ha dimostrato non solo di essere un distruttore di gioco avversario, ma il primo architetto di una squadra che cerca verticalità immediata.

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Ismajli, il muro dai piedi buoni: come cambia il Toro con lui in campo?

VERONA, ITALY - JANUARY 4: Ardian Ismajli of Torino FC celebrates a victory for 0-3 against Hellas Verona FC during the Serie A match between Hellas Verona FC and Torino FC at Stadio Marcantonio Bentegodi on January 4, 2026 in Verona, Italy. (Photo by Stefano Guidi - Torino FC/Torino FC 1906 via Getty Images)
I numeri del Torino con e senza il centrale albanese in campo
—Come si apprende da SofaScore, i numeri fotografano una dipendenza tattica quasi totale: con lui in campo, il Torino viaggia a una media punti di 1.85 a partita, contro il misero 0.71 registrato durante le sue assenze. L’impatto del classe ’96 sulla solidità del reparto è drastico: la media dei gol subiti crolla da un preoccupante 2.57 a un solido 0.77, quando Ardian guida la linea. Non è solo questione di marcatura – dove eccelle con il 50.1% di duelli vinti – ma di intelligenza posizionale e capacità di comando. I 29.5 salvataggi medi per gara non sono semplici interventi difensivi, ma vere e proprie garanzie di sicurezza che permettono ai compagni di reparto, come Coco e Maripan, di operare con maggiore serenità e coraggio.
Con Ismajli in campo il Toro cambia faccia
—L'analisi tecnica evidenzia come Ismajli sia diventato l'equilibratore perfetto del sistema di Baroni. Rispetto alla gestione senza il suo "pilastro", il Torino intercetta più palloni (8.31 vs 7.14) e commette meno della metà degli errori difensivi decisivi (0.62 vs 1.43). Questo mix di efficacia difensiva e lucidità in fase di possesso rende l'ex Empoli un profilo inamovibile nello scacchiere granata. In vista della seconda metà di stagione, la capacità di Ismajli di mantenere questa condizione atletica sarà la chiave di volta per le ambizioni del club: perché se la porta rimane inviolata nel 62% dei casi con lui in campo, sognare in grande non è più un tabù.
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