Nella notte di Parma brilla la luce di Belghali: due assist e una prova convincente sotto ogni punto di vista

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Nella seconda vittoria consecutiva del Torino maturata a Parma c'è anche la firma di Rafik Belghali. L'ex Verona è stato uno dei migliori in campo nella sfida contro i crociati, un mix di spinta offensiva e atletismo tale da renderlo letteralmente la spina nel fianco destro della squadra del neo allenatore Alberto Gilardino. Una bella risposta dopo la prestazione tra alti e bassi di lunedì scorso, contro l'Udinese.

Prestazione completa sia difensivamente che offensivamente

A sorpresa Abate l'ha confermato dal primo minuto di gioco. Evidentemente il giocatore sul piano fisico aveva dato delle buone sensazioni dopo l'Udinese, ma questo è un discorso che il tecnico aveva affrontato già nel post gara contro i friulani. Ed ecco la risposta a livello sia tecnico che tattico. Partendo dalla difesa, il Torino non ha mai sofferto dal suo lato, le grandi occasioni su quella fascia sono state vicine allo zero. Forse l'unica situazione davvero complicata è stata la conclusione di Lontani ad inizio ripresa, che però è arrivata da un inserimento centrale. Le statistiche confermano l'importanza della prestazione in fase di non possesso. Belghali infatti ha vinto 4 contrasti senza perderne uno e sui 9 duelli affrontati ne ha vinti 5. Infine i palloni recuperati: 5, secondo dietro a Vlasic che ne ha recuperati ben 9.
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Dalla fase difensiva alla fase di possesso. Atleticamente c'è stata un'ulteriore crescita perché il suo apporto in termini di copertura e di proposta è stato costante. A differenza di Cacciamani però restava più stabile sulla fascia anziché inserirsi diagonalmente come il 77. Effettivamente il classe 2006 è entrato con molta più frequenza in area di rigore e ha avuto un paio di situazioni Belghali le ha create invece, ma andiamo con ordine. A livello tecnico è stato molto pulito: su 33 passaggi 29 sono stati positivi e solo 4 hanno avuto un esito negativo. Ottima la percentuale dei cross: 2 tentati, 1 andato a segno. Quale? Quello per il vantaggio "flash" di Simeone. L'aspetto meno positivo però riguarda il numero di palloni persi, che arriva a 8. Si tratta però di una piccolissima macchia in una prestazione ottima, da vero e proprio stantuffo.

Protagonista sui gol del Cholito

Come detto, l'algerino è stato l'assistman di serata di Simeone. Non sono i suoi primi servizi positivi, già contro la Fiorentina al Franchi aveva servito il pallone buono per l'acrobazia di Adams sul 2-1 finale. Con questi ora è già a tre assist sfornati: l'anno scorso aveva chiuso con 0 servizi vincenti, pur riequilibrando leggermente con 2 reti.

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Nella prima rete il Cholito deve solo appoggiare in rete: sembra un gol facile, serve anche la qualità e la freddezza dalla punta di riferimento. Ma se il gol "sembra" facile è anche grazie alla precisione del cross. Fermo restando che la costruzione dell'azione è stata pressoché perfetta dalla sponda di Adams al tocco sopraffino di Bragança per l'esterno, la differenza l'ha fatta proprio la scelta del tempo. Belghali prima di scaricare la sfera guarda in mezzo. Vede che Simeone è completamente libero, dimenticato da Diego Carlos e Troilo e anticipa il cross. Questo permette a Simeone di restare ancora libero e di andare a colpire indisturbato. Il resto lo fa la bravura dell'attaccante.

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Dal primo gol al terzo, il punto esclamativo sulla vittoria del Torino. Al 69', dopo una gara praticamente vissuta con la quinta marcia ingranata, Belghali ha ancora la lucidità e la velocità di andare a pressare a metà campo su un pallone alto. Lontani sicuramente sbaglia la lettura della sfera, cosa che il classe 2002 non fa. Il tempo dell'intervento è giusto, pur con qualche rischio dato che in caso di mancato recupero Lontani avrebbe avuto una prateria di fronte. Da lì nasce il gol del 3-0 definitivo, la ciliegina sulla torta di un giocatore che sembra che stia recuperando sempre più la forma migliore e potrebbe dare pienamente ragione a Gianluca Petrachi che ha creduto in lui in estate.

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