Il passaggio al 4-3-1-2 firma la rimonta al Franchi e svela il potenziale della rosa a disposizione di Ignazio Abate

Fiorentina-Torino 1-2: il commento del match dei granata (VIDEO)

"Non dobbiamo fossilizzarci sui numeri, l’obiettivo è cucire di volta in volta l’abito migliore per questa squadra". Fin dalle prime settimane della sua avventura sulla panchina del Torino, Ignazio Abate aveva chiarito con trasparenza la propria filosofia di gioco. Dichiarazioni d’intenti che rischiavano di rimanere concetti astratti se non avessero trovato riscontro sul campo. A Firenze contro la squadra di Grosso, invece, la promessa si è trasformata in realtà concreta: il tecnico granata ha dimostrato coraggio e lucidità tattica, passando dalle parole ai fatti nel momento di massima necessità.

ACF Fiorentina v Torino FC - Serie A 2026/27

Torino camaleontico: il cambio modulo di Abate e la chiave Vlasic

La sfida del Franchi era iniziata nel solco della continuità, con il collaudato assetto basato sulla difesa a tre. Di fronte alle difficoltà emerse durante il match e il gol di svantaggio, però, Abate non ha esitato a rimescolare le carte. La svolta è arrivata con il passaggio a una linea difensiva a quattro e all’assetto con il 4-3-1-2: un rombo a centrocampo disegnato per orchestrare il gioco e Nikola Vlasic liberato nella sua zolla naturale, quella di trequartista puro alle spalle delle due punte. L’impatto della mossa è stato immediato. Alzando il baricentro e garantendo maggiore densità in mezzo al campo, il Toro ha preso in mano le redini del gioco, trovando le giuste distanze tra i reparti e completando una rimonta di fondamentale importanza di classifica ma soprattutto morale.

Dalle parole ai fatti: il nuovo Torino di Abate non ha più schemi fissi

Ma la vittoria del Franchi racconta anche qualcosa di più ampio: apre infatti uno scenario ricco di soluzioni tattiche in vista del prosieguo della stagione. Un singolo episodio, tuttavia, non basta per celebrare una definitiva maturità tattica né per giudicare la reale profondità dell'organico a disposizione. Una rondine non fa primavera e serve prudenza. Resta però un dato d'impatto su cui riflettere: il 4-3-1-2 è stato solo un'intuizione di emergenza per rimontare e piegare la Fiorentina o rappresenta l'inizio di una vera alternativa strutturale alla difesa a tre? Saranno le prossime uscite a dire se il Toro ha davvero trovato una seconda pelle o se si è trattato di una felice parentesi legata al momento.

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