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Le pagelle di Crotone-Torino 4-2: Zaza bocciato, Gojak-Bonazzoli che sfortuna

Gianluca Sartori

 CROTONE, ITALY - MARCH 07: Adam Ounas of Crotone competes for the ball with Sasa Lukic of Torino during the Serie A match between FC Crotone and Torino FC at Stadio Comunale Ezio Scida on March 07, 2021 in Crotone, Italy. (Photo by Maurizio Lagana/Getty Images)

VOJVODA 6: attento e preciso in fase difensiva, poi è per un terzo suo il gol dell'1-1: manda al bar Reca e produce un ottimo traversone da cui nasce la rete. Viene sostituito ma non sfigura (65' VERDI 5.5: entra e non trova il modo di incidere, non tocca molti palloni e non ha troppe idee).

LUKIC 6: diligente e preciso, nel primo tempo è più incline a preoccuparsi di non dare spazi a Messias: recupera qualche buon pallone, poi con l'uscita di Vojvoda si sposta lui sull'esterno, non è il suo ruolo e sparisce un po' (77' GOJAK 6: entra e si rende subito pericoloso ma il tiro è sul fondo. Qualche errore, poi inventa un gran destro: ma è ancora un legno che, come all'andata, gli nega la gioia del gol).

MANDRAGORA 6.5: prova a gestire il giro palla granata, che punta molto sul trovare gli esterni. Proprio grazie a un'iniziativa di Vojvoda e Ansaldi nasce l'occasione che lui tramuta nel gol del pari con una deviazione sottomisura. Lotta con buono spirito, ma perde il duello con Reca e da lì l'esterno polacco si inventa la rete del 3-1.

RINCON 5: molte (troppe) azioni del Torino nella trequarti offensiva passano dai suoi piedi e non ne nasce granchè. Spesso recupera palla ma poi sbaglia la giocata successiva. Messias lo fa ammattire e rimedia un giallo. Che diventa rosso nel recupero: era il capitano e, vista la situazione delicata, non avrebbe dovuto dare a Guida l'occasione di cacciarlo.

ANSALDI 6: da un giocatore con la sua esperienza non ci si aspetta l'ingenuità con cui concede il calcio di rigore al Crotone: la spinta di Messias c'era ma alzare il braccio per chiedere il fallo in area di rigore è sbagliato in ogni caso. Poi però si getta anima e corpo nella fase offensiva per riscattarsi; tenta una conclusione schiacciata verso la porta su cui Cordaz fa buona guardia. Costringe costantemente Pereira sulla difensiva, ci prova anche su punizione, alza il baricentro e alla fine riesce a mettere lo zampino sul gol del pari chiudendo bene sul secondo palo il cross di Vojvoda per trovare la deviazione di Mandragora. Nella ripresa cala vistosamente non è altrettanto brillante, in un frangente perde un pallone sanguinoso che rischia di costare un gol.

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