Ola Aina: “Sarri non mi voleva al Chelsea. Quando mi chiamò il Toro accettai subito”

Ola Aina: “Sarri non mi voleva al Chelsea. Quando mi chiamò il Toro accettai subito”

Le parole / L’esterno granata in una diretta Instagram racconta i retroscena sul suo passaggio sotto la Mole e le difficoltà di ambientamento

di Redazione Toro News
Torino-Sampdoria

In una diretta Instagram con gli youtubers inglesi di Baiteze Squad, Ola Aina ha raccontato alcuni retroscena sul suo passaggio dal Chelsea al Torino. Dopo aver ripercorso il suo cammino nelle giovanili dei Blues, arrivato in Prima squadra trova come tecnico Antonio Conte, sul quale si sofferma dicendo: “Lui è veramente un grand’uomo. E’ uno di quegli allenatori che cura ogni aspetto con il suo staff e c’è molto da lavorare“. Il tecnico, ora allenatore dell’Inter, lo fece esordire in prima squadra e poi gli consigliò di andare a fare esperienza altrove, perché in futuro avrebbe puntato su di lui. Così decise di andare all’Hull, ma quando tornò dal prestito Conte aveva lasciato il Chelsea.

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TORO – Al suo posto arrivò Sarri, il quale invece gli fece capire che non c’era spazio: “Lui mi disse che sarei dovuto andare in prestito, perché non avrei giocato. Durante il mercato avevo ricevuto offerte solo dalla Championship ma volevo giocare in Premier. Quando poi mi ha chiamato il Toro ho accettato subito, perché avrei avuto la possibilità di giocare in Serie A, in stadi importanti e contro squadre e giocatori di livello e soprattutto in una squadra che voleva andare in Europa League“. Il suo arrivo, però, non è stato facile: “Appena trasferitomi ho avuto alcune difficoltà. Cambiano le abitudini, il cibo e la lingua. Adattarmi è stato difficile“. Tra i commenti di chi segue la diretta c’è anche chi gli chiede di Belotti e lui risponde con un laconico “E’ veramente forte“. Poi continua raccontando quali sono gli avversari più forti affrontati: “Ronaldo è il più forte in assoluto. Contro di lui abbiamo giocato tre derby, due parsi e uno pareggiato. E’ difficilissimo giocare contro di lui. Ma se dovessi dire chi è uno veramente difficile da marcare rispondo Jeremie Boga (con il quale condivide il passato nelle giovanili del Chelsea ndr)”.

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