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Sassuolo-Torino 0-1, le statistiche: dominio granata senza chiuderla

Marco De Rito
Marco De Rito Redattore 
La squadra di Baroni batte quella di Grosso con un rigore di Vlašić, ma il risultato resta in bilico fino all’ultimo: le occasioni per il 0-2 non mancano, la lucidità sì

“Prestazione convincente sotto tutti gli aspetti: distanze, determinazione, approccio, manovra”, ha spiegato Marco Baroni nel post gara di Sassuolo-Torino. Match vinto di misura dalla sua formazione. Il mister del Toro ha sottolineato soprattutto l’atteggiamento e la crescita della squadra. E i numeri Sofascore gli danno ragione sulla solidità complessiva, ma raccontano anche un Torino che avrebbe potuto (e dovuto) archiviare la partita molto prima.

Le occasioni create in Sassuolo-Torino

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La prima fotografia è quella della qualità delle occasioni: il Torino chiude con 1,60 xG contro 0,42 del Sassuolo. Tradotto: i granata non hanno solo tirato di più “per inerzia”, ma hanno costruito chance più pesanti. Le grandi occasioni sono il dato che pesa di più: 4 per il Torino contro 1 dei neroverdi. Il problema è che a quel volume non corrisponde un punteggio proporzionato, perché i granata ne realizzano solo 1 e ne mancano 3: è qui che nasce la sensazione di “partita rimasta aperta” anche quando, per produzione offensiva, avrebbe potuto essere già chiusa. Anche il conteggio dei tiri spiega la stessa storia: 10 conclusioni del Toro contro 7 del Sassuolo, ma soprattutto un divario netto nei tiri nello specchio, 5-1 per il Torino. Il Sassuolo, in sostanza, arriva poco e male alla porta; il Toro ci arriva spesso, ma non capitalizza quanto basta. Non a caso, dentro l’area il Torino calcia 6 volte (Sassuolo 5) e produce pressione costante: il dato dei falli “alti” (4 del Toro nel terzo offensivo contro 0 del Sassuolo) parla di recupero immediato e aggressività in zona palla.

L’atteggiamento delle due squadre

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Sassuolo più possesso (53%-47%) e più passaggi (462-399). Ma se l’attacco degli ospiti ha sprecato, la fase difensiva invece ha retto con personalità, come suggerisce Baroni quando parla di distanze e determinazione. Il club emiliano resta basso nella pericolosità: 1 tiro in porta, 0,42 xG, e un solo picco vero (la sua unica “big chance”). Il Torino, per proteggere il risultato, lavora anche “sporco”: 37 chiusure difensive contro 21, con 52 recuperi (Sassuolo 50) e appena 4 palle perse contro le 12 degli avversari. E nei duelli la squadra di Baroni si fa rispettare: 62% nei contrasti complessivi. Sono numeri da squadra che sa soffrire, ma anche da squadra che non dovrebbe ridursi a soffrire fino all’ultimo quando produce quattro occasioni nitide. Proprio per questo, la vittoria è meritata; però resta un campanello: quando crei 4 big chance e chiudi 0-1, ti basta un episodio per rimettere tutto in discussione. E per un Toro che vuole crescere davvero, la prossima “evoluzione” non è solo giocare bene: è chiuderla.

Le statistiche di Sassuolo-Torino. Fonte dati: Sofascore