Oggi l'inaugurazione di "Un secolo di Fila" la mostra presso la Sala della Memoria del Museo del Grande Torino"

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Il "Fila": una storia... da film! (VIDEO)

Tanto cuore e tanto spirito Torino oggi a Grugliasco. Quella di oggi è una data importante, dato che è stata inaugurata"Un secolo di Fila" la mostra presso la Sala della Memoria del Museo del Grande Torino. Un momento di profondo raccoglimento, dove non sono mancate le figure non solo storiche legate al mondo granata, ma anche quelle istituzionali. C'è stato anche il minuto di silenzio in memoria di Angelo Marello, storico carrozziere e tifoso granata, i cui funerali si sono tenuti oggi. Presenti anche Renato Zaccarelli e Roberto Salvadori, così come gli assessori Gian Luca Vignale e Domenico Carretta, così come Luca Asvisio, presidente della Fondazione Stadio Filadelfia. Tutti hanno rilasciato delle dichiarazioni.

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Vignale: "Ora bisogna terminare il Filadelfia"

"Sono felice di essere qui e oggi vi porto i saluti dell'assessore Bongioanni. Ricordo spesso l'esperienza di cui vado più fiero: essere stato vicepresidente della Fondazione Filadelfia. Questa era, ed è tuttora, la casa di tutti noi. Un luogo unico in cui sono passati grandi campioni, ma soprattutto un impianto segnato da una simbiosi speciale: penso agli allenamenti del giovedì, con i tifosi che andavano a parlare direttamente con i giocatori. Io sono uno di quelli che non ce la fa proprio a non andare a vedere il Toro. Ora, però, la cosa più importante è completare il Filadelfia. È nato con un lotto mancante, quello destinato al museo: la casa della nostra memoria non può che essere qui, per evidenti ragioni storico-culturali. Il museo deve stare a casa nostra. Credo inoltre sia fondamentale che la proprietà del Filadelfia rimanga in capo alla Fondazione. All'epoca mettemmo insieme soggetti differenti per ricostruirlo; oggi bisogna fare lo stesso percorso, coinvolgendo tutti coloro che vorranno completare questo tassello di cultura sportiva per la Regione e per la città".

Carretta: "Un percorso di emozioni incredibile"

"Nelle ultime due settimane ci siamo infilati in percorso emozionale incredibile. Sono 100 anni di Filadelfia. Era sicuramente una Torino diversa, che stava lasciando periodo complicato e vedeva nascere e crescere la fossa dei leoni. Una storia che fa di Torino storia del Toro, un patrimonio dell'umanità. Bisogna ragionare sul Fila, i soldi adesso bisogna trovarli e fare in modo che facciano loro parte".

Asvisio: "Bisogna portare a casa il risultato"

"Oggi dobbiamo portare a casa il risultato. Ricordo le parole di Zaccarelli e come abbiamo commosso il giorno della presentazione del progetto. Servono 7 milioni, poi cercheremo magari di risparmiarli e su questo non possiamo che chiedere aiuto e speriamo che attraverso la Regione e Comune si arrivi a questo finanziamento. Una cosa che non è solo sportiva, ma anche culturale e umana. Vi assicuro che tutti i membri della fondazione sono coesi. Ricordiamo anche Cesare Salvadori, che si è impegnato tanto per lo stadio. Oggi abbiamo bisogno questi soldi. Io ho voluto dare un segnale regalando maglia di Mazzola. O proviamo a dare segnali alla città che può essere riaccesa se no si rischia di essere in difficoltà".

Salvadori: "Per noi era un tempio"

"Il Filadelfia non ha più fascino che aveva. Forse se il museo arriverà potrà contribuire per ricreare quel fascino. Per noi era un tempio. Rappresentava la storia. C'era la qualità. Combinazione , ci abbiamo vinto uno scudetto. C'erano i ragazzi della Primavera, dei Berretti, che rappresentano il futuro e vedevano passare noi sognando di diventare giocatori. Il Filadelfia poi aveva il cortile. Il calcio è cambiato e non permette più di aver Filadelfia aperto. C'era un anziano che raccontava. C'erano i nonni con i bambini. Quando lo hanno buttato giù è stato troppo. Una cosa non bella, mentre è importante che tutti insieme abbiate fatto qualcosa per riportarlo su".

Zaccarelli: "Il Fila va ben oltre quello che è adesso"

"In fondo a quel corridoio io ci stavo, nel passaggio che poi portava in prima squadra. Il Filadelfia va ben oltre quello che è adesso. Purtroppo non ci sono più tantissime delle persone che hanno contribuito a renderlo grande: penso a Franca, alle lavandaie, a Valentino Vigato, che mi sono ripromesso di portare con noi a pranzo. Era un ambiente completamente diverso da quello di oggi; ciò che c'era allora non esiste più. Non credo sarà possibile farlo rinascere con i sentimenti autentici che si vivevano lì dentro

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