E' entrato solo negli ultimi 20 minuti della sfida contro il Genoa, ma con la grinta e la voglia di rivalsa di un giocatore che ha ancora tanto da dare nel nostro calcio nonostante le 32 primavere. Cristiano Biraghi ha esordito col Torino e, con un paio di cross molto interessanti, un passaggio chiave fornito e quelle scintille con Messias per supportare Ricci, ha conquistato il cuore dei granata che lo vogliono fin dalla gara di venerdì titolare sulla corsia sinistra.
Biraghi, dalla Conference alla concorrenza con Sosa
Un'opzione diventata soluzione in pochissimo tempo: l'arrivo di Biraghi a Torino è stato tanto inaspettato e fulmineo, quanto necessario per via della cessione di Vojvoda e, se le aspettative andranno soddisfatte, potrebbe essere un affare per il Toro che ha a suo favore un diritto di riscatto da solo 100mila euro. Un indennizzo simbolico che potrebbe essere facilmente ripagato a suon di prestazioni e numeri, considerando che poco più di 6 mesi fa si stava giocando una finale di Conference con la fascia da capitano della Fiorentina al braccio. Con lui il Torino può alzare la qualità e soprattutto l'esperienza sulla corsia mancina. Non ce ne voglia Borna Sosa il quale, dopo un avvio opaco e sottotono, col passaggio alla difesa a quattro sta crescendo anche se manca quel guizzo in fase offensiva e quella solidità nell'uno contro uno. Sosa ha dalla sua una condizione atletica migliore rispetto a quella di Biraghi e un passo più veloce nel lungo - fulmineo e importante il suo recupero su Vitinha lanciato a campo aperto nel primo tempo - e questo potrebbe giocare a suo favore nelle prossime partite in attesa che Biraghi riacquisisca il passo partita, mentre paga in esperienza e in qualità pura: Biraghi ha un goniometro al posto del piede mancino e questo gli ha permesso di far registrare un ottimi numeri in carriera.Biraghi contro Sosa, i numeri a confronto
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