Torino, con l’Inter serve la contraerea. E un pressing ben organizzato

Torino, con l’Inter serve la contraerea. E un pressing ben organizzato

Verso il match, i temi tattici / I nerazzurri concedono poco in difesa: ogni occasione dovrà essere sfruttata

di Redazione Toro News

Il Toro trova domenica un avversario non semplice come l’Inter, in una gara che Mazzarri ed i suoi ragazzi dovranno preparare nei minimi dettagli per contenere gli affondi dei nerazzurri e cercare di sfruttare al massimo il fattore campo, cosa non fatta fino ad ora, dove i granata hanno raccolto meno punti rispetto alle gare in trasferta. Nella gara di andata, terminata 2-2, e nelle altre gare disputate contro le grandi del Campionato, il Torino ha comunque dimostrato di saper tenere testa anche alle big, carattere che potremmo rivedere anche all’Olimpico Grande Torino, dove Belotti e compagni devono anche lasciarsi alle spalle la sconfitta di Roma contro i giallorossi.

CHIAVE DIFENSIVA – In fase difensiva, il Torino dovrà fare una grande attenzione ai palloni spioventi dentro l’area di rigore. L’Inter si caratterizza infatti per l’uso costante dei cross dalle fasce: gli esterni bassi, che spesso sono D’Ambrosio e Asamoah, allargano bene le maglie avversarie e hanno facilità di cross dentro l’area di rigore per Icardi, ma anche per gli esterni offensivi opposti che stringono verso l’area (Perisic o Politano) e per i centrocampisti che si inseriscono come Vecino. Il discorso si amplifica sulle palle inattive: salgono a colpire vere e proprie torri come i centrali De Vrij e Skriniar, abili nel gioco aereo. Nkoulou, Izzo e Djidji saranno dunque chiamati ad una partita di grande applicazione.

CHIAVE OFFENSIVA – Si può presumere che il possesso palla sarà per la maggior tempo dell’Inter, con il Toro pronto a raccogliersi e ripartire. Nelle ultime uscite, i nerazzurri hanno evidenziato un po’ di pigrizia nelle transizioni difensive, passando con difficoltà dalla fase offensiva a quella difensiva. Il pressing dovrà dunque essere organizzato e preciso, e soprattutto le primissime giocate dopo il recupero palla dovranno essere studiate alla perfezione. In tal senso, fondamentale sarà il lavoro di chi giocherà sulla trequarti granata, da Falque a Baselli (se giocherà) o Lukic.

8 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. Ischiagranata - 5 mesi fa

    Belotti che facesse ‘la punta e non a spomparsi correndo dietro agli avversari

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. policano1967 - 5 mesi fa

    modulo a parte l inter i trasferta ha sempre sofferto con tutte anche a volte vincendo.vogliomo vede se il toro in casa riesce almeno a metterla in difficolta?io nn ci conto propio.saro pessimista ma le possibilita di perdere anche questa sono enormi

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. granata - 5 mesi fa

    E’ una partita che mi riaccende un grande rimpianto. Il 26 asgosto scorso quando pareggiammo a San Siro fu l’ ingresso di Ljajic a suonare la sveglia. Riporto solo i due commenti di Toro News e di Toro.it.
    1)”LJAJIC 6.5: il Besiktas bussa alla sua porta, Mazzarri se ne infischia e lo inserisce in campo quando c’è da premere sull’acceleratore. Lui risponde presente, quando ha la palla lui dà sempre la sensazione di poter essere pericoloso. Tira in porta, serve i compagni con qualità. Intelligentissimo nell’azione del gol del pari. Toro, considera bene il suo futuro”.
    2)”LJAJIC 6,5: entra molto bene in partita e dimostra di essere un giocatore che al Torino potrebbe fare molto comodo nel corso della stagione”.
    Lo faccio per ribattere ai troppi smemorati e per sottolineare le colpe di società e tecnico che con troppa leggerezza si privarono di un simile elemento, senza pensare minimamente a sostituirlo sottovalutando il depotenziamento che ne avrebbe patito la rosa. Scrivevo allora e lo ribadisco oggi che un Toro coraggioso con Ljajic, Iago Falque, Belotti e Zaza in campo poteva dar fastidio a molte altre squadre e l’ andamento di questo campionato rafforza questa mia opinione. Ora mi lludo che Mazzarri abbia un sussulto di coraggio e schieri un vero tridente, con Belotti, Zaza e Iago Falque a fare il tornante a servizio dei due.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Maroso - 5 mesi fa

      Un vero tridente contro l’ Inter? Magari un 4 -3 -3. Se non vogliamo suicidarsi sarà meglio stare coperti e giocare di rimessa, sperando che Belotti non sia safrificato in copertura, mentre con Falque possa colpire di rimessa. Dobbiamo giocare con l’ Inter come fossimo a S.Siro, con la stessa tattica e con molto cinismo dato che le occasioni saranno sporadiche.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. granata - 5 mesi fa

        Il 4-3-3 prevede, lo dice la formula stessa, 4 difensori, 3 centrocampisti e 3 attaccanti. E’ una formula ancora più sbilanciata di quella di cui parlo io e non c’ è bisogno dei numeri per capirlo: Falque dovrebbe essere utilizzato nel ruolo che una volta si chiamava di tornante, cioè di laterale che rientra a dare man forte al centrocampo, che in fase di contenimento gioca a 4. Gli attaccanti rimangono sempre due. Evidentemente a forza di dare i numeri non ci capiamo più.

        Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. robert - 5 mesi fa

    Con i se e i ma non si va da nessuna parte.Con quella schiappa di Belotti e centrocampisti scarsi contro l’Inter sarà un’altra battosta.E continueranno le polemiche …….

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  5. mansell80 - 5 mesi fa

    Leggevo oggi di Sarri e dei problemi che porterebbe il far giocare sempre li stessi 11, vedi demotivazione delle riserve e mancanza di competizione e di stimoli a migliorarsi per i titolari. E’ un’analisi che mi trova d’accordo – non mi piace vedere sempre gli stessi undici (seppure più affidabili) né non dare mai una chance di crescere alle riserve.

    Lukic mi piace molto, trovo abbia personalità e anche grinta, e mi spiace non abbia ancora avuto una chance dal 1° minuto, ma solo 97′ di spezzoni. Spero domani tocchi a lui, e che ci faccia vedere cosa sa fare. C’è da dire che nasce regista e lo facciamo giocare da mezzala, ma anche questa non è una novità.

    Guardavo anche le statistiche di Zaza, e non è mai stato un goleador. E’ un attaccante da 10 gol a stagione che soffre la mancanza di ripartenze veloci e palloni filtranti tanto quanto Belotti, che però ci mette una pezza con la voglia e i rigori.

    Finiamo la stagione al meglio, poi spero l’anno prossimo tocchi ad un altro allenatore, uno che faccia crescere la rosa e sappia come mandare in porta i nostri bomber.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  6. FVCG12 - 5 mesi fa

    Lukic a mio parere resta un’incognita.Ha avuto diverse occasioni di giocare seppur non molte.Ma in quelle poche presenze ho sempre percepito un giocatore timido senza caratteristiche di tiro,fantasia,pressing costruttivo,..Un onesto mestierante con discreta tecnica ma senza ardore e voglia di proporsi.Sarà nazionale serbo ma lo trovo simile a Gustafson,in pratica x quanto visto fin’ora un numero in più nell’affollata rosa del Toro e nient’altro.Non so in quante altre squadre di serie A giocherebbe titolare..#12

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy