Il terzino austriaco saluta il club granata dopo quattro anni

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Quale futuro per la panchina del Torino? (VIDEO)

Dopo quattro stagioni sotto la Mole, Valentino Lazaro termina la sua avventura con la maglia del Torino. L'austriaco ha confermato il suo addio alla casacca granata in una lunga intervista a Tuttosport. Al quotidiano Lazaro ha parlato delle difficoltà nella sua ultima stagione tra i cambi di allenatore e della sua destinazione dopo l'addio al Toro: "Non è stata facile. Abbiamo iniziato con un nuovo allenatore, mister Baroni. Abbiamo lavorato durissimo, ma poi i risultati non sono arrivati, così è stata modificata tutta la formazione dell'inizio dell’annata. Questo non è mai un segnale positivo. Poi è cambiato tutto: tecnico, formazione, direttore sportivo. Per me non è stato facile, l'anno scorso mi ero trovato benissimo con Vanoli, avevo disputato una bella stagione e giocato nella mia posizione - ha continuato l'esterno austriaco che ha confermato la scelta di lasciare il club piemontese - Sì, non resterò al Torino, lo confermo. Italia o estero? Non posso parlarne adesso, lo farò quando sarà tutto definito. A Torino finalmente avevo trovato quella continuità che mi era mancata in precedenza, per questo li ringrazierò sempre. Mi sono trovato benissimo qui, è la mia seconda casa adesso. Il cuore piange, visto che siamo arrivati al capitolo finale, ma rimarrò sempre un tifoso del Toro".

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Inoltre, Lazaro ha riflettuto sul potenziale della squadra e sui problemi soprattutto ambientali riscontrati nell'ultimo periodo al Torino: "Io vedo tanto potenziale per questa squadra, il Torino può puntare a traguardi migliori. Ci sono però tante cose dietro che non si vedono da fuori che si devono migliorare. Quali? Non posso parlarne, è difficile non solo per i tifosi. Ci sono difficoltà anche per i giocatori? Certo. Anche dall’esterno si vede che questo anno è cambiato tutto. Poi l’atmosfera che si respirava al Torino non era facile, secondo me i tifosi si meritano molto di più - ha chiosato l'austriaco - Posso dire che i giocatori provano sempre a fare tutto, a dare il meglio, per questo sono orgoglioso. Ma capisco anche tutto l'ambiente come è visto all’esterno. Io che sono stato dentro posso dirle che ci sono tante cose non semplici. Ma auguro al Torino solo il meglio. Spero che i granata si qualifichino presto in Europa e sogno anche che nei prossimi anni magari lottino per lo Scudetto. Ora sono un tifoso in più".

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