Possesso e costruzione: l'atteggiamento delle due squadre
—Il possesso palla è nettamente romanista (63% contro 37%) e si traduce in una gestione superiore del pallone: 532 passaggi per la Roma contro 306 del Torino, con 430 passaggi precisi contro 208. La differenza si allarga nella zona che conta: nel terzo offensivo la Roma completa 136/182 passaggi (75%), il Torino si ferma a 53/103 (51%). Anche gli ingressi nel terzo offensivo premiano gli ospiti (75 contro 61), segnale di una Roma più continua nel risalire il campo e rifinire.
Il Toro prova a reggere con lavoro sporco e densità: 21 contrasti contro 12, 12 intercetti a 10, 23 chiusure difensive (Roma 32), e il portiere è chiamato a 3 parate (Roma 4). Però la fotografia resta severa: concedere 3 grandi occasioni e 1,84 xG significa che la difesa non riesce a schermare la zona tra trequarti e area con continuità, proprio il punto richiamato da Baroni sui trequartisti romanisti. E quando il Torino prova ad alzarsi per riprenderla, il rischio di “spaccarsi” aumenta: lo 0-2 arriva esattamente dentro quella dinamica.
Le statistiche di Torino-Roma 0-2. Fonte dati: Sofascore
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