L'analisi del primo tempo tra granata e friulani: gli ospiti partono bene, poi si spengono. Il Torino ringrazia Bragança
L'arrivo del Torino allo stadio per la sfida contro l'Udinese (VIDEO)
Pochi spunti, tanta noia e poi il colpo di scena. Il Torino del primo tempo non brilla e anzi, sembra appannato rispetto ad un'Udinese più compatta e pulita. Un episodio nella fase finale del primo tempo mette Bragança nelle condizioni di segnare il più facile dei gol al 36'. Gli ospiti sono presenti e reagiscono con Ekkelenkamp al 42'.
Le scelte ufficiali: Abate sceglie Rodriguez e lancia Oristanio
Abate disegna il Torino con un 3-4-1-2 e conferma Lucas Perri in porta. Per la difesa ecco Comuzzo, Coco e a sorpresa Rodriguez, fresco di gol su punizione con la Svizzera. Sulla fascia destra il tecnico sceglie Belghali dal primo minuto, in mezzo la regia è affidata a Bragança affiancato da Mandragora, ex della gara. Completa il reparto Cacciamani, che si piazza sulla sinistra. Sulla trequarti c'è Oristanio, con Adams e Simeone tandem offensivo.
Primo tempo: sussulto Udinese, poi la noia si impadronisce della gara
Chiamatele gambe pesanti o normale rodaggio del motore, ma è l'Udinese ad approcciare meglio la sfida dell'Olimpico Grande Torino. Lo fa con un puntuale inserimento di Ekkelenkamp tra le linee dopo appena un minuto di gioco: l'olandese trova lo spazio per un pallone invitante in area. Unai Gomez lascia scorrere per l'inserimento di Chakevetadze, subito pronto col piattone destro. Altrettanto si può dire dell'intervento in chiusura di Comuzzo, con la palla che finisce in corner. L'unico sussulto dei primi dieci minuti di gioco, dove il Torino cerca di aggredire alto. L'Udinese però è pulita nei passaggi: la squadra di Runjaic è padrona soprattutto a centrocampo e gestisce i ritmi. Il tutto però non porta a vere e nitide palle gol per i friulani. Nel Torino la manovra è lenta e compassata, con le fasce poco attive e mal servite e La gara scorre sul filo della noia, con pochi spunti tecnici sia da una parte che dall'altra. Giusto un colpo di testa a palombella di Solet su sviluppo di corner altera gli animi granata all'interno dell'area di rigore, ma il reparto difensivo dei granata riesce ad evitare guai peggiori al 29'. Subito dopo è Oristanio a prendere l'iniziativa con un movimento a rientrare per cercare il mancino educato. L'ex Parma non trova però la traiettoria giusta, la sfera viene deviata e allontanata. Nella noia più totale però si accende la lampadina di Bragança. Sugli sviluppi di un corner battuto corto al 37' Mandragora scodella in mezzo. Coco cerca il colpo di testa, deviato. Il rimpallo favorisce la girata di Adams, con la sfera che si stampa sul legno. Sulla palla vagante però arriva l'ex Sporting Lisbona, che deve solo depositare nella porta sguarnita. Prima rete in Italia per il lusitano, fino a quel momento in ombra. Dovrebbe essere la spinta per incanalare la sfida verso binari favorevoli, e invece l'Udinese dopo un primo appannamento trova il pareggio al 43'. Solet apparecchia saltando Mandragora, poi Ebosse riceve palla e serve subito Ekkelenkamp. Il primo tentativo viene bloccato da Comuzzo, ma sul proseguo l'olandese salta secco l'ex Viola e in diagonale punisce. Tutto da rifare, nel momento in cui il Torino aveva fatto la cosa più difficile: sbloccare.
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