Il Torino di Abate festeggia i primi tre punti casalinghi del campionato. Bragnça apre, Ekkelenkamp agguanta. Nel secondo tempo Kulenovic chiude il conto. Abate vince con i cambi
Il vento croato porta freschezza i casa Torino. I cambi di Abate indirizzano la sfida dell'Olimpico e permettono ai granata di ottenere la prima gioia stagionale. Bragança apre nel primo tempo, Ekkelenkamp pareggia. Nel secondo tempo il tecnico granata intuisce i subentri di Vlasic e Kulenovic: sui tre punti c'è la loro firma.
Le scelte ufficiali: Abate sceglie Rodriguez e lancia Oristanio
Abate disegna il Torino con un 3-4-1-2 e conferma Lucas Perri in porta. Per la difesa ecco Comuzzo, Coco e a sorpresa Rodriguez, fresco di gol su punizione con la Svizzera. Sulla fascia destra il tecnico sceglie Belghali dal primo minuto, in mezzo la regia è affidata a Bragança affiancato da Mandragora, ex della gara. Completa il reparto Cacciamani, che si piazza sulla sinistra. Sulla trequarti c'è Oristanio, con Adams e Simeone tandem offensivo.
Primo tempo: sussulto Udinese, poi la noia si impadronisce della gara
Chiamatele gambe pesanti o normale rodaggio del motore, ma è l'Udinese ad approcciare meglio la sfida dell'Olimpico Grande Torino. Lo fa con un puntuale inserimento di Ekkelenkamp tra le linee dopo appena un minuto di gioco: l'olandese trova lo spazio per un pallone invitante in area. Unai Gomez lascia scorrere per l'inserimento di Chakevetadze, subito pronto col piattone destro. Altrettanto si può dire dell'intervento in chiusura di Comuzzo, con la palla che finisce in corner. L'unico sussulto dei primi dieci minuti di gioco, dove il Torino cerca di aggredire alto. L'Udinese però è pulita nei passaggi: la squadra di Runjaic è padrona soprattutto a centrocampo e gestisce i ritmi. Il tutto però non porta a vere e nitide palle gol per i friulani. Nel Torino la manovra è lenta e compassata, con le fasce poco attive e mal servite e La gara scorre sul filo della noia, con pochi spunti tecnici sia da una parte che dall'altra. Giusto un colpo di testa a palombella di Solet su sviluppo di corner altera gli animi granata all'interno dell'area di rigore, ma il reparto difensivo dei granata riesce ad evitare guai peggiori al 29'. Subito dopo è Oristanio a prendere l'iniziativa con un movimento a rientrare per cercare il mancino educato. L'ex Parma non trova però la traiettoria giusta, la sfera viene deviata e allontanata. Nella noia più totale però si accende la lampadina di Bragança. Sugli sviluppi di un corner battuto corto al 37' Mandragora scodella in mezzo. Coco cerca il colpo di testa, deviato. Il rimpallo favorisce la girata di Adams, con la sfera che si stampa sul legno. Sulla palla vagante però arriva l'ex Sporting Lisbona, che deve solo depositare nella porta sguarnita. Prima rete in Italia per il lusitano, fino a quel momento in ombra. Dovrebbe essere la spinta per incanalare la sfida verso binari favorevoli, e invece l'Udinese dopo un primo appannamento trova il pareggio al 43'. Solet apparecchia saltando Mandragora, poi Ebosse riceve palla e serve subito Ekkelenkamp. Il primo tentativo viene bloccato da Comuzzo, ma sul proseguo l'olandese salta secco l'ex Viola e in diagonale punisce. Tutto da rifare, nel momento in cui il Torino aveva fatto la cosa più difficile: sbloccare.
Secondo tempo: Abate pesca i cambi giusti e Kulenovic sigla la vittoria
Abate cambia subito una pedina ad inizio ripresa, con Ismajli che prende il posto di Ricardo Rodriguez. Nemmeno dieci minuti e il tecnico granata cambia ancora le carte in tavola: spazio a Vlasic e Ilkhan per Oristanio e Bragança. Modifiche per portare vivacità in un Torino che nel primo tempo ha fatto davvero poco sul piano tecnico. L'impatto del croato è positivo, effettivamente il capitano porta una buona vivacità nell'immediato e al 60', subito dopo l'ingresso di Bertola per un infortunato Solet, apparecchia la palla del nuovo vantaggio per Comuzzo. Il difensore spara a lato di testa da ottima posizione. Un'occasione gigante per i granata, nettamente più in palla rispetto ai friulani. Abate annusa la situazione a favore e inserisce al 64' Kulenovic per appesantire il reparto offensivo. La mossa è quella giusta. Tre minuti dopo un lungo lancione di Vlasic viene letto malissimo da Okoye, che appena fuori dall'area colpisce di testa scontrandosi contro Bertola. Il rimpallo favorisce proprio il numero 17, che deve appoggiare solo in porta. Secondo gol di fila per il croato dopo quello di Bologna. Un vantaggio meritato, perché i padroni di casa avevano preso il controllo del gioco, beneficiati proprio dai cambi. Runjaic corre ai ripari e mette dentro l'artiglieria pesante con Jovanovic, Davis e l'esordio di Alaba per Vojvoda, Zarraga e Gomez. Il copione non cambia, è il Torino che fa la partita: prima Kulenovic, scatenato, salta in area Ebosse e manda fuori da ottima posizione, poi Ilkhan compie un vero e proprio numero di magia da posizione complicatissima impegnando Okoye. Il Torino muove bene la palla, ma Abate deve fare i conti con l'infortunio improvviso di Ilkhan, che al 79' deve lasciare lo spazio a Gineitis. Dall'altra parte Runjaic si gioca la carta Arizala per cercare il pareggio. Nei minuti i friulani vanno all'assalto, con i padroni di casa che fanno densità e Ismajli a tallonare Davies. Ekkelenkamp allo scoccare dei cinque minuti di recupero sfiora il palo con il destro. Il muro regge e al fischio finale i granata possono riassaporare i tre punti.
Il Torino vince sull'onda della bandiera della Croazia. L'ingresso di Vlasic porta pulizia nei metri conclusivi, dove i granata erano apparsi imprecisi e privi di idee, ma la svolta è di Kulenovic. L'ex Dinamo Zagabria si fa trovare al posto giusto nel momento giusto e firma il gol vittoria. Abate la vince con i cambi, non senza qualche sofferenza nel finale. Oggi però in casa Torino i punti pesavano e non poco, ma nel secondo tempo la squadra è salita di tono e ha meritato il risultato positivo. Per i padroni di casa si tratta della prima gioia in casa davanti ai propri tifosi.
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