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Serie A TIM 2012 - 2013

pos squadra punti g v n p f s
1
JUVENTUS  87 3827657124
2 NAPOLI  78 3823967336
3 MILAN  72 3821986739
4 FIORENTINA  70 38217107244
5 UDINESE  66 38181285945
6 ROMA  62 38188127156
7 LAZIO  61 38187135142
8 CATANIA  56 381511125046
9 INTER  54 38166165557
10 PARMA  49 381310154546
11 CAGLIARI  47 381211154355
12 CHIEVOVERONA  45 38129173752
13 BOLOGNA  44 381111164652
14 SAMPDORIA  42 381110174351
15 ATALANTA  40 38119183956
16 TORINO  39 38816144655
17 GENOA  38 38814163852
18 PALERMO  32 38614183454
19 SIENA  30 3899203657
20 PESCARA  22 3864282784

Primavera 2012 - 2013

pos squadra punti g v n p f s
1JUVENTUS612619434919
2FIORENTINA562618265925
3TORINO532615834019
4GENOA462613764131
5EMPOLI412612594137
6PARMA3626113123739
7SPEZIA3526105112738
8NOVARA312694133542
9SIENA302686123035
10PRO VERCELLI302693142640
11SAMPDORIA282677123332
12CAGLIARI262675143342
13LIVORNO252667133653
14GROSSETO132634192560

Allievi 2012 - 2013

pos squadra punti g v n p f s
1PARMA592619256828
2GENOA512615654425
3FIORENTINA492614754028
4EMPOLI482615385430
5JUVENTUS472614575330
6TORINO4226133103122
7NOVARA4226133103734
8CAGLIARI3726114113237
9SIENA3626113124641
10SAMPDORIA282677124353
11PRO VERCELLI262675143147
12SPEZIA262675143451
13GROSSETO142642203571
14LIVORNO112625192172

Giovanissimi 2012 - 2013

pos squadra punti g v n p f s
1TORINO69262303948
2JUVENTUS672621418914
3NOVARA642620429122
4SAMPDORIA542617366530
5GENOA442612865925
6PRO VERCELLI4026124105141
7PAVIA3826122125343
8CUNEO3626113124648
9AURORA PRO PATRIA3326103135441
10SAVONA252674152955
11VIRTUS ENTELLA212663172459
12ALESSANDRIA192661192791
13VALLE D'AOSTA162651202675
14CASALE02600263159
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31 dicembre 2012

RUBRICHE > BISTURI 

2012: l'ennesimo anno da derubati

Bisturi / E con i difetti di sempre


Intendiamoci una volta per tutte ( sono un illuso: lo so !).
Denunciare lo follie arbitrali nei confronti del Toro, non significa escludere le altre due o tre motivazioni che, da decenni, determinano la condizione precaria ed infelice, soprattutto per i tifosi, della squadra granata.
Non si può però ancora una volta leggere od ascoltare opinioni, persino di propri tifosi, che negano i fatti.
Uno ad un certo punto proprio non ci si può esimere dal dare dell’emerito bugiardo a chi, solo per il gusto di dimostrarsi “super partes”, individua tassativamente nell’intervento di Glik ( sulla palla ) nel derby, tutti gli estremi dell’espulsione.
Senza andare lontano, evitando in questo modo la scusa dei vecchi regolamenti, il sig. De Jong nel 2010 ha fratturato tibia e perone a Ben Arfa senza essere ammonito, e ad agosto di quest’anno si è ripetuto con Stuart Holden rimediando una ammonizione.
La svolta pilotata della partita con il Milan è avvenuta al momento della fantascientifica ammonizione a Darmian, che fino a quel momento non aveva fatto letteralmente vedere la palla al Faraone, reo di aver fermato per l’ennesima volta l’astro nascente del calcio italiano e non essere caduto, pur avendo subito lui stesso un fallo.
Ripeto, sarebbe veramente l’ora di smetterla di esprimere opinioni da subnormali, con la convinzione di essere dei super dotati cerebrali, di fronte alle evidenze più sconcertanti.
Il Toro è stato defraudato sistematicamente dall’incontro con il Cagliari in avanti, di punti conquistati sul campo più che meritatamente.
Il mondo occidentale è allo sfascio proprio per questa finta libertà d’opinione e d’azione che ci è stata venduta, anche con la nascita del web, consentendo ai furbi e agli imbonitori di crescere nelle loro nefandezze e ricchezze, agli idioti di trovare spazi per esprimere, senza nuocere ai poteri forte, le loro idiozie di cui sono principali vittime frustrate.
Con tutto ciò nessuno può nel contempo negare le altre cause della condizione granata, di oggi come del passato.
Nessuna causa esclude le altre ne si pone al primo o all’ultimo posto.
Tutte concorrono a determinare lo status del Toro.
L’elenco è il solito, lo ribadisco disgustato per il solo fatto di doverlo ripetere, ma è mio dovere farlo, come sarebbe dovere di chiunque legge, annuire senza se ne ma, uniformarsi ed agire per quanto gli compete.
Il Toro sta morendo ancora oggi benché la prima squadra, o Cairese che dir si voglia, si ritrovi momentaneamente in serie A per i seguenti motivi:
Torino è gran parte dell’Italia è dominata dalla FIAT che esercita un tentacolare potere su ogni iniziativa politica, economica, commerciale e quindi anche sportiva, boicottando tutto ciò che non riesce a gestire direttamente o indirettamente, Toro in primis.
E poi, Il Torino FC è di proprietà di un imprenditore che rappresenta una delle migliori opportunità mai fornite all’ambiente granata di essere slegati dalla FIAT. Con tutto ciò il Dr. Cairo è pur sempre un imprenditore che come tutti quelli che gravitano nell’ambiente, ragiona legittimamente ( se ci riferiamo ai canoni utilizzati dall’imprenditoria “moderna”) valutando il rapporto costi e ricavi di una operazione finanziaria. Il Toro è una sua proprietà, deve rendergli con il minimo rischio. La Sua fortuna l’ha costruita utilizzando una determinata strategia, conosce quella e non intende o forse fa semplicemente fatica a vederne ed intraprenderne un'altra, a maggior ragione se indicata da persone anche geniali, ma che non hanno messo ne mai porranno il profitto economico personale come principale fine della propria vita. Quindi o Cairo diviene improvvisamente un genio e s’illumina comprendendo finalmente qual è la strada dai più intelligenti e saggi interlocutori indicata, costruendo rapidamente una vera e propria macchina da guerra sportiva ed economica, quale potenzialmente il Toro è, oppure continueremo a ringraziare il cielo se si sopravvive in serie A. 
I Tifosi granata sono ormai una accozzaglia eterogenea di piccoli egocentrici protagonisti, che si trovano raramente uniti e d’accordo persino allo stadio. Ognuno si comporta da microscopico dr. Cairo, sia tra coloro che lo adorano, sia tra coloro lo sopportano, sia tra coloro che lo insultano ed odiano. I tifosi geniali e davvero votati al solo bene esclusivo del Toro, che sanno cosa è giusto fare e lo fanno, sono pochissimi ed insufficienti.
Gli imprenditori di fede Granata che potrebbero rilevare il Toro e mettere in atto un processo di ricostruzione vera, trovano mille scuse per non occuparsene, duemila per non consociarsi.
 
Queste sono le cause e tutto il resto viene di conseguenza.
E’ banale che il Torino FC abbia fatto progressi in sette anni che una qualsiasi società, gestita e supportata in modo intelligente e saggio, avrebbe fatto in al massimo in un anno.
E’ banale che gli uomini bandiera conservati, o riacquisiti, all’interno della società siano naturalmente o artificialmente ( non sono in grado di dirlo) degli “yes man” che non sanno, non vogliono o non possono far fare il salto di qualità.
E’ chiaro che se a Ventura si deve fare un monumento per quello che è riuscito a fare in 16 mesi è altrettanto vero che non si può pretendere che un uomo di 60 anni, super convinto dei suoi metodi e delle sue scelte, riesca a comprendere che poteva benissimo realizzare qualcosa di più, se fosse stato più elastico ed autocritico. Il popolo granata è si una accozzaglia di presuntuosi caproni, ma bene o male, storicamente, da due millenni si dice che “vox populi, vox Dei”. Se una delle poche cose in cui ci si trova tutti d’accordo è che a Bianchi bisogna fare i cross dalla fascia e che il miglior partner in attacco su cui puntare era e dovrebbe essere Sansone, un motivo ci sarà, o no?
 
Per il 2013  auguro al Toro che avvenga il miracolo.
Infatti solo un miracolo potrà far si che tutte le poche centinaia di lettori di questo mio ultimo scritto comprendano finalmente di cosa devono convincersi, cosa devono fare, convincere altri a fare, e non si limitino alla ripetitiva e sterile abitudine di consumarlo, qualcuno di commentarlo magari con qualche boiata, per poi passare ad altri articoli assetati di inutili cazzate come la ormai quadriennale possibilità che Ogbonna vesta la maglia della Rubentus.
Ficchiamocelo bene in testa, il Toro tornerà ad essere un grande motore trainate dello sport e della coscienza civile mondiale, come lo fu il Grande Torino, solo se tutti, da Cairo all’ultimo dei 'barboni' tifoso granata, costretto a vivere in una tenda o su una panchina, faranno finalmente la cosa giusta.
UNIRSI PER PRIMI NELL’AZIONARIATO POPOLARE.
 
Buon 2013 a tutti
 
Guido Regis
Presidente del Toro Club CTO Claudio Sala
 

guido.regis@toronews.net



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