CdA Fondazione Filadelfia: ratificata l’agibilità. Indetto bando per nuovo presidente

CdA Fondazione Filadelfia: ratificata l’agibilità. Indetto bando per nuovo presidente

Mondo Granata / Il museo non è ancora finanziabile, tempi dilatati. E sul secondo lotto…

di Marco De Rito, @marcoderito

Continuano i lavori per la Fondazione Filadelfia, ieri c’è stato la riunione del Consiglio d’Amministrazione.  Diversi sono stati i temi di discussione che si possono riassumente in cinque punti, come riporta il Corriere di Torino. Per prima cosa è stata ratificata la definitiva agibilità. L’agibilità era già stata concessa dalla Commissione di Vigilanza da qualche settimana, dopo la chiusura temporanea di novembre, ieri il CdA ha dato la conferma definitiva.

E’ stata affrontata anche una discussione sulla nomina del Presidente. Dopo la vicenda relativa a Marco Chessa, che ha dovuto rifiutare la nomina da Presidente dell’associazione per l’incompatibilità con il ruolo che, attualmente, ricopre come Consigliere Comunale (leggi qui), il Comune ha indetto un nuovo bando. In questi giorni stanno arrivando le prime candidature, ci sarà tempo per presentarle entro il 16 aprile, data della scadenza.

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C’è intenzione di restaurare i monconi delle vecchie curve e l’aspettativa è di farlo il prima possibile. Secondo i progetti del piano originale, dovrebbero diventare aree aggregative per i tifosi. Si è discusso anche dei lavori per il secondo e il terzo lotto. Il secondo è finanziabile con i soldi attualmente a disposizione, si deve definire chi eseguirà i lavori. La soluzione standard è il bando europeo ma ci vorrebbero anni per definire il tutto. Si sta cercando una strada alternativa per ridurre i tempi. Il terzo, quello che riguarderebbe il museo, attualmente non è finanziabile, quindi bisognerà ancora attendere.

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  1. user-13746076 - 4 mesi fa

    Grazie per l’aggiornamento, redazione.

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  2. Andrea Valentino - 4 mesi fa

    Credo che solo in questa città accadano cose come queste, che rasentano il ridicolo. L’unica cosa seria da fare, per porre fine a questa buffonata, sarebbe che il grande Urbano proprietario di una delle più gloriose società di calcio, acquistasse il Filadelfia, con la fondazione che opera come organo di controllo, affinché rimanga un’area sportivo-calcistica-aggregativa-culturale ed all’esterno, la società proprietaria e cioè il Torino f.c. 1906 possa realizzare tutto ciò che di commerciale sia possibile , compreso il museo, come ogni società privata rispettabile e vogliosa di investire concretamente farebbe

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  3. Andrea Valentino - 4 mesi fa

    Credo che solo in questa città accadano cose come queste, che rasentano il ridicolo. L’unica cosa seria da fare, per porre fine a questa buffonata, sarebbe che il grande Urbano proprietario di una delle più gloriose società di calcio, acquistasse il Filadelfia, con la fondazione che opera come organo di controllo, affinché rimanga un’area sportivo-calcistica-aggregativa-culturale ed all’esterno, la società proprietaria e cioè il Torino f.c. 1906 possa realizzare tutto ciò che di commerciale sia possibile , compreso il museo, come ogni società privata rispettabile e vogliosa di investire concretamente farebbe

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  4. CUORE GRANATA 44 - 4 mesi fa

    Ritengo doveroso ringraziare la Redazione per questa ulteriore nota informativa e mi permetti fare alcune considerazioni: 1 E’ surreale che la Città di Torino solo ora abbia indetto un Bando Pubblico per individuare il nuovo Presidente CDA: con quale criterio era stato scelto l’incompatibile Chessa? Mossa dilatoria o cos’altro? 2 Sulla realizzazione del secondo lotto, dopo la nomina del Presidente, il Cda dovrà con attenzione valutare il da farsi: il finanziamento avviene totalmente con “pubblico danaro” oppure ha plurime provenienze? La distinzione è fondamentale in quanto sarebbe la prosecuzione funzionale del primo lotto e come tale, con un adeguato sconto, potrebbe essere affidato all’esecutore del primo lotto con un criterio para privatistico di assoluta trasparenza e verosimilmente anche di convenienza. 3 Sul Museo preferisco evitare commenti: mi pare di rammentare però che il finanziamento sarebbe stato garantito dalla locazione che il Torino FC( quindi con fondi privati) corrisponde alla Fondazione per l’utilizzo dell’impianto.Mah!E’ sconfortante constatare come quando vi è di mezzo il Torino FC tutto si complica: E’ solo una questione di superficialità? Teneteci aggiornati! Grazie! FVCG!!!

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