Il futuro / Mentre il presidente chiosa su un possibile addio dell'attuale ct Conte, la candidatura dell'attuale tecnico granata inizia a prendere quota
È sempre più incerto il futuro della panchina della Nazionale italiana, visto che l'esperienza di Antonio Conte sembra sempre più in bilico. Troppi, infatti, i punti di disaccordo tra guida tecnica della federazione e club: primi tra tutti gli stage, introdotti e poi eliminati sulla pressione delle società che, come noto, di norma risultato restie a lasciar partire i propri giocatori per ciò che riguarda l'azzurro.
Come se non bastasse, nelle ultime ore arrivano notizie di una possibile intesa tra Conte e Chelsea, con i Blues che sono ancora alla ricerca di iniziare un nuovo ciclo post Mourinho, dopo l'interregno di Hiddink, che verosimilmente tramonterà con la stagione.Ecco che, dunque, la panchina della nazionale, al termine dell'Europeo che si giocherà in Francia, rimarrà vacante: qui entrerebbe in gioco proprio Giampiero Ventura, tecnico del Torino che non ha mai fatto mistero di coltivare il sogno di poter guidare un giorno gli azzurri.
UN SOGNO CHIAMATO ITALIA - Che Ventura covi il sogno di poter guidare un giorno la compagine azzurra, non è affatto un mistero (come ha dichiarato pochi giorni fa). Nel suo anno più complicato a Torino, un'opportunità del genere potrebbe rappresentare una svolta significativa per la sua carriera. Il nome di Ventura piace a molti addetti ai lavori, nonché alla maggioranza degli appassionati della maglia azzurra e lo stesso allenatore negli scorsi giorni ha lasciato intendere che cambierebbe eventualmente la panchina granata, solo con quella della Nazionale: "Italia? Nessun dubbio. I soldi sono importanti, ma l’onore di allenare l’azzurro di più. La nuova generazione può emulare 1978 e 1982, Baselli e Benassi sono tra questi". Baselle e Benassi, giocatori che oggi lui allena al Torino e che chissà, magari potrebbe nel futuro prossimo inserire nel gruppo che tra due anni parteciperà al Mondiale in Russia.
IL VETO DI CAIRO - Un sogno che il patron Urbano Cairo ad oggi preferirebbe restasse tale. Con quella sorta di veto pronunciato a più riprese: "Ventura non si tocca, ha un contratto con noi sino al 2018. Spero che resti qui a lungo". Segnali e dichiarazioni che in qualche modo confermano la possibilità di vedere il tecnico granata come prima scelta per il dopo-Conte. Una soluzione che ad oggi, però, non corrisponde ai desideri del patron del Torino...
TAVECCHIO APPREZZA - Un valzer delle panchine, dunque, in cui il Torino entra di diritto, e che la società dovrà monitorare con attenzione: Cairo ha dichiarato, appunto, pur dopo la deludente partita con il Carpi, di continuare a credere fortemente nel progetto Ventura (qui le sue parole), ribadendo di fatto il prosieguo del rapporto tra il tecnico genovese e la piazza granata. Ma interessi e ambizioni potrebbero cambiare verso ad un futuro già scritto. Tavecchio in passato non aveva lesinato i sui complimenti nei confronti di Ventura, proprio per il buon lavoro che lo stesso allenatore aveva fatto in ottica azzurra, trascinando dai bassifondi della serie B un certo Matteo Darmian, oggi colonna portante dell'Italia. Il presidente ad oggi si tiene stretto l'attuale ct Conte, mentre questo pare aver trovato un accordo di massima con il Chelsea.
E per un allenatore che va, ce ne sarà necessariamente un altro in arrivo. E le possibilità che questo porti il nome di Giampiero Ventura - nonostante le smentite di rito - non sono affatto poche...
Manolo Chirico
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