Caso arbitri: possibili conseguenze per la guida dell’AIA e nuovi equilibri federali

Oggi è un giorno chiave per Antonio Zappi, presidente dell’Associazione Italiana Arbitri. Il Collegio di Garanzia dello Sport del CONI è chiamato a decidere sul ricorso presentato contro l’inibizione di 13 mesi stabilita dal Tribunale Federale Nazionale e già confermata dalla Corte d’Appello Federale. La Procura FIGC ha deferito Zappi per presunte pressioni nei confronti di Maurizio Ciampi e Alessandro Piazzi, all’epoca designatori di Serie C e Serie D. Secondo l’accusa, Zappi avrebbe sollecitato le loro dimissioni, poi avvenute, per consentire l’ingresso degli attuali designatori Daniele Orsato e Stefano Braschi. La decisione del CONI potrebbe cambiare rapidamente gli equilibri: se la sanzione verrà confermata, oppure ridotta ma mantenuta oltre i due mesi e un giorno, Zappi decadrebbe automaticamente dalla presidenza AIA. In quel caso la FIGC potrebbe commissariare l’associazione, atto considerato indifferibile e quindi possibile anche con Gabriele Gravina in regime di dimissioni.

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