Verso gennaio / Per inserire un tassello ne dovrà uscire un altro. Vida più no che sì
IL RINFORZO
"Credo che la squadra che abbiamo allestito, magari puntellandola, possa ambire all’Europa". Così parlò Urbano Cairo, per dirla alla Nietzche. Il Toro si trova al momento al settimo posto in classifica, e la qualificazione alle Coppe Europee è un obiettivo dichiarato dal tecnico Mihajlovic sin dalle primissime battute della sua avventura granata. Però, c'è un però: questa squadra, ad oggi, per ammissione dello stesso allenatore e del Presidente, manca ancora di "qualcosa" per poter ambire con concretezza al traguardo Europa, e quel qualcosa - i numeri non mentono mai - è da ricercarsi nella difesa. Troppi i gol subiti, soprattutto sulle palle alte, e se la coppia di centrali sinistri Castan-Moretti si sta rivelando per quello che è, cioè affidabile, lo stesso non si può dire di chi occupa lo spazio a destra. Rossettini si sta destreggiando con positiva grinta e abnegazione, ma i limiti dell'ex Bologna sono sotto gli occhi di tutti, e i rimpiazzi Bovo e Ajeti (quest'ultimo ancora "vergine", granaticamente parlando) non paiono all'altezza. Ecco perché, un intervento nel mercato di gennaio pare necessario, e Cairo è il primo a saperlo. Seguito a ruota da Miha.
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