Verso gennaio / Per inserire un tassello ne dovrà uscire un altro. Vida più no che sì
CHI ENTRA?
Posto che per comprare, occorre vendere, i nomi in potenziale entrata per quanto riguarda la difesa granata non sono ancora molti, e comunque frammentari e dalla situazione non facile da leggere. Uno dei primi nella lista di Miha e Petrachi, non è un mistero, è Domagoj Vida, centralone classe '89 di proprietà della Dinamo Kyev. Come è noto, il club granata - per ammissione dello stesso Petrachi - aveva provato nell'ultima sessione di mercato a portarlo sotto la Mole, con un assegno da 8 milioni pronto ad essere staccato, ma la dirigenza ucraina decise di blindare il giocatore, dopo aver già ceduto l'altro centrale, Dragovic, al Bayer Leverkusen. L'interesse del Toro non è sfumato, anzi: è possibile che Cairo possa fare un altro tentativo per Vida a gennaio, ma il giocatore - sotto contratto fino al 2018 con la Dinamo - potrebbe non essere lasciato così facilmente dal proprio club, che si vedrebbe privato di un proprio titolarissimo a stagione in corso. Inoltre, pare difficile - vista la storia recente dei mercati invernali granata - che Cairo metta sul banco quegli 8 milioni subito, mentre è più facile pensare ad una proposta che comprenda un prestito con diritto/obbligo di riscatto a giugno, quando le casse granata saranno rimpinguate dagli affari Peres e Makismovic.
In questo caso, è lecito aspettarsi che la Dinamo risponda picche, pretendendo subito quei soldi, e la concorrenza del ricco Sunderland non aiuta di certo i granata a farsi strada, in questo senso. Le altre alternative potrebbero rispondere ai nomi di Simunovic e German Pezzella: il centrale croato potrebbe tornare di moda, nonostante la polemica dopo "il giallo" visite mediche e la riposta piccata dello stesso difensore del Celtic (che rivendica di averle passate e incolpa il Toro), mentre il classe '91 di proprietà del Real Betis piace moltissimo a Petrachi, ma per ora si registrano timidi sondaggi e niente più.
Vida piace ma la strada è tortuosa, e anche Simunovic e Pezzella sono alternative di difficile percorrenza per motivi diversi: Mihajlovic a gennaio avrà il suo centrale destro, ma il lavoro di Petrachi deve ancora entrare nel vivo.
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