Il retroscena / Il gesto del centrale svedese: "Ho versato circa 500 mila euro sotto forma di trattenute sullo stipendio pur di non sfruttare la legge Bosman"
L'ARRIVO AL TORO
Stagione 2013-2014, sessione invernale del calciomercato: per antonomasia quella di riparazione. Il Toro si muove in entrata e in uscita, D'Ambrosio, Brighi, Bellomo salutano la compagine granata e con loro escono dal giro anche i giovani Scaglia e Barbosa. Arrivano invece Kurtic, Tachtsidis e Ahmed Barusso il quale non passerà mai realmente nel capoluogo piemontese: il suo approdo servirà esclusivamente a liberare un posto da extracomunitario in rosa nella futura parentesi estiva di calciomercato.
Di mezzo, anche l'intreccio con Ilyos Zeytullayev, il quale verrà acquistato e ceduto all'estero in poco più di 48 ore, liberando così il posto al montenegrino Marko Vešović, svincolatosi dalla Stella Rossa a causa del mancato pagamento degli stipendi dovuti.
Tutto sembra finire lì, ma non è così. Petrachi e Cairo continuano a sondare il terreno e a lavorare sottotraccia in vista del campionato successivo, mentre la squadra lotta per un piazzamento in Europa League con i gol di Immobile e gli assist di Cerci. E così arriva anche l'annuncio della acquisto di Jansson in data 24 aprile 2014: "Il Torino Football Club è lieto di comunicare che a partire dal 1° agosto 2014 il difensore svedese Pontus Jansson sarà tesserato per il Torino FC". In realtà il giocatore si aggregherà al gruppo già a partire dal 30 giugno (leggi qui).
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