In entrata / Il match contro il Guingamp ha messo in luce il fatto che Boyè non sia adatto per il ruolo di punta centrale e che serva un altro giocatore

Il numero 3 è molto ricorrente, sia nella storia che nel mercato del Torino: sia il presidente Cairo, che il direttore sportivo Petrachi e il tecnico granata Sinisa Mihajlovic hanno continuato a ribadire lo stesso concetto, ovvero che siano necessari ancora 3 innesti entro la fine del marcato estivo. Tra questi acquisti, che dovrebbero essere uno per ogni zona di campo, ci dovrebbe essere anche un attaccante, per meglio dire una punta centrale, che possa essere il vice di Andrea Belotti, giocatore che è sempre più vicino a vestire la maglia granata anche nella prossima stagione.

Belotti

Boyè
Lucas Boyè

GUINGAMP - La partita di ieri contro i francesi ha fatto comprendere il fatto che il Torino abbia bisogno di un vice-Belotti: Boyè, messo come punta centrale, non è riuscito a rendere al meglio ma, anzi, è sembrato limitato in quel ruolo. Spostatosi, poi, sull'esterno, ha cominciato a produrre molto di più e ad essere pericoloso. Discorso diverso che riguarda Manuel De Luca, che potrebbe essere il vice-Belotti "fatto in casa" del Torino, ma che non pare essere la soluzione migliore. Il ragazzo ha un grande margine di miglioramento, ma ha bisogno di giocare con continuità, e per questo sarebbe congeniale alla sua carriera riuscire a trovare una squadra nella quale andare a fare esperienza, soprattutto nelle categorie inferiori per crescere dal punto di vista professionale.

De Luca
Manuel De Luca

PROFILO - Questo porta a chiedersi quale possa essere il profilo più indicato a prendersi il ruolo di vice-Belotti. Di certo serve un giocatore che accetti di sedersi in panchina in diverse occasioni, perché il Gallo è stato in grado di fornire una sicurezza sotto porta che solo pochi altri attaccanti sanno dare, e perciò il suo vice dovrebbe essere preparato a non scendere in campo con molta continuità. Per questo scegliere un attaccante che è in procinto di esplodere potrebbe creare dei malumori, e quindi il profilo va scelto attentamente. Prendere un ragazzo come Simeone, potrebbe essere un rischio, a meno che Mihajlovic non decida di cambiare modulo, ma fino ad oggi ha lavorato quasi esclusivamente sul 4-2-3-1.

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