Verso Torino-Frosinone / La mossa di riportare l'attaccante campano a Torino, proprio in questa settimana, risveglia dal torpore squadra e tifoseria
Difficilmente la società granata avrebbe potuto pensare a una mossa migliore, dopo la sconfitta contro l’Empoli che è costata ai granata il quarto KO consecutivo. Dopo domenica scorsa, la squadra stava scivolando verso una pericolosa depressione, l’allenatore sembrava non avere la situazione in mano e la tifoseria era avvilita e delusa dai mancati risultati, che forse sono stati avvertiti in maniera ancora più dolorosa a causa di un avvio esageratamente forte che aveva fatto illudere tutti.
La pronta reazione del club ha portato martedì sera Ciro Immobile a Caselle. La scossa giusta al momento giusto, sotto più punti di vista. Da quello prettamente tecnico, va a rinforzare un parco attaccanti che ha avuto sin qui un rendimento del tutto insufficienti in termini di goal realizzati. Dal punto di vista mentale, dà una scossa all’intera squadra, che ora sa di aver trovato qualcuno che può dare una grossa mano ad uscire da una situazione scomoda, e soprattutto agli altri attaccanti, che devono pensare bene di alzare l’asticella del loro rendimento se non vogliono finire nel dimenticatoio.
E soprattutto, l’acquisto di Immobile va a restituire entusiasmo ad un ambiente ferito, che deve ora pensare a ricompattarsi intorno alla squadra. In attesa di vedere i risultati sul campo, non si può che riconoscere al club di essere corso ai ripari in modo intelligente e tempestivo di fronte a una situazione che stava per scappare di mano.
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