Le parole del numero uno del club argentino sul "Cholito"
Quale futuro per la panchina del Torino? (VIDEO)
Simeone e il River Plate, due vecchi innamorati che si rincorrono a lungo. E che certamente, un giorno, si ritroveranno. Ma quel giorno è già arrivato? Difficile dirlo. Quel che è certo è che entrambi gradiscono la cosa, come è certo, però, che Simeone gradisca la permanenza a Torino. Il "Cholito" ha apertamente affermato, a più riprese, di apprezzare il calore della tifoseria granata e di trovarsi bene in città e con la piazza. Dall'altra parte, le parole molto dirette del presidente del River Plate, Stefano Di Carlo, avranno certamente un effetto sul giocatore ex Napoli. Lo svolgimento della situazione sarà da valutare quando sarà realmente aperto il calciomercato, ma intanto è qualcosa di concreto.
Stefano Di Carlo: "Vogliamo fare un mercato aggressivo"
"Circa quindici giocatori se ne andranno", ha dichiarato con decisione e fermezza il presidente del River Plate, Stefano Di Carlo, nell'intervista rilasciata a ESPN. "Vogliamo fare un calciomercato aggressivo in termini di entrate e uscite. In alcuni casi vendite, in altri prestiti, in altri ancora ci assumeremo delle perdite. Ma dobbiamo intervenire in maniera aggressiva. Vogliamo arrivare ad avere una squadra composta da venti giocatori di grande livello". Le motivazioni? Un risultato sportivo non soddisfacente: "Siamo davvero delusi che il River non giochi un buon calcio, come i tifosi e tutti all'interno del club si aspettano. Non è una situazione in cui stiamo bene e non vogliamo lasciare che si perpetui. Dobbiamo intervenire in maniera aggressiva".Di Carlo su Simeone: "Qualcosa di concreto"
In questo contesto si inserisce il nome del "Cholito" Simeone: "È un nome che stiamo prendendo in considerazione, così come quelli di Correa e Almada e molti altri - ha dichiarato il numero uno del club argentino. Sono nomi che stanno girando e che sono veri, perché la nostra intenzione è di integrare elementi validi per migliorare la situazione, in alcuni casi facendo sostituzioni per ruolo. Vogliamo creare un equilibrio includendo giocatori giovani ad altri più affermati, ma in un buon momento della propria carriera", ha concluso il patron del River. Una situazione, dunque, in divenire, con il "Cholito" che gradirebbe il ritorno in Argentina, ma chissà se già così presto...Simeone gradisce il ritorno: già ora?
"Ho sempre detto che è un club che sento come casa e in cui un giorno mi piacerebbe tornare, ma non siamo in periodo di mercato e il mio focus adesso è continuare a dare il mio contributo al Torino per raggiungere l’obiettivo della salvezza", aveva dichiarato il "Cholito" in una chiacchierata a ESPN nel mese di aprile. Poi le voci si sono alternate, il quotidiano argentino La Nacion sosteneva addirittura che la prima punta granata avesse rivelato al tecnico del club la sua volontà di tornare in Argentina e, in particolare, al River Plate. Per ora, però, si tratta di voci. Che Giovanni Simeone gradisca il ritorno in Argentina, questo ormai è certo. Eppure, per come si è imposto dentro e fuori dal campo a Torino, questo ritorno potrebbe slittare ancora.© RIPRODUZIONE RISERVATA