Spadafora: “Tifosi in trasferta? Escluse le zone focolai, non ci sono fattori di rischio”

Il ministro dello sport: “oi non abbiamo imposto le porte chiuse, se si trovano date per disputare le gare più avanti, per noi non ci sono problemi”

di Marco De Rito, @marcoderito

All’uscita dal CONI, dove è in corso il Consiglio Nazionale, il ministro dello sport Vincenzo Spadafora si è fermato con i giornalisti e, tra le altre cose discusse, si è soffermato sulle partite a porte chiuse che si svolgeranno in Serie A. “Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Liguria ed Emilia-Romagna sono le sei regioni interessate dal provvedimento. In questo momento non c’è motivo per estendere le restrizioni ad altre regioni. In ogni caso stiamo continuando a monitorare la situazione”. 

Sugli spostamenti dei tifosi dalle regioni Spadafora ha specificato: “Chi si muove dalle regioni non diventa un fattore di rischio. Ricordo però – riporta Tutto Mercato Web – che dalle zone dei focolai non ci può muovere. Non ci sono elementi per poter pensare a una situazione diversa anche da chi pensa di spostarsi da una regione all’altra”.

Il ministro però ha specificato: “Le nostre disposizioni sono di non disputare manifestazioni sportive nelle regioni indicate, fatta eccezione per le porte chiuse. Alcune società hanno evidenziato che le porte chiuse creano danni, ma io non entro nelle scelte autonome del mondo dello sport. Noi non abbiamo imposto le porte chiuse, se si trovano date per disputare le gare più avanti, per noi non ci sono problemi”. 

3 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. Maurygranata - 8 mesi fa

    Già perché chi parte da Torino o dalla Lombardia o Veneto privatamente per andare a napoli non può esser un portatore di virus… ma che caz…a!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. pupi - 8 mesi fa

    4 del Valencia positivi ed erano a San Siro a vedere la partita contro Atalanta. Indi per cui…….

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. Thor - 8 mesi fa

    Il ministro dello sport non conta una sega rispetto alle ordinanze del Ministri degli Interni, della Sanità o del presidente del Consiglio stesso.

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy