Il match tra rossoblù e granata potrebbe rappresentare lo step finale per i ragazzi di Pisacane
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Penultima giornata di campionato che potrebbe sancire diversi verdetti, soprattutto in zona Champions e in zona salvezza. Tra le squadre ancora coinvolte c’è anche il Cagliari, atteso dalla sfida contro il Torino in programma domenica alle 20:45 al Sant’Elia. I rossoblù arrivano alla gara con 37 punti in classifica e hanno ancora bisogno di un ultimo risultato utile per conquistare la salvezza matematica. Con Cremonese e Lecce ancora vicine, un pareggio o una vittoria permetterebbero infatti alla squadra di Fabio Pisacane di chiudere definitivamente il discorso senza guardare i risultati delle concorrenti. In caso di sconfitta, invece, il Cagliari dovrebbe sperare in almeno un passo falso delle altre squadre coinvolte nella lotta salvezza. Il Toro, senza particolari obiettivi di classifica, proverà invece a dare continuità al successo contro il Sassuolo e ad arrivare con fiducia al derby contro la Juventus.
Cagliari, risultati altalenanti e discontinui: il Toro può approfittarne
La posizione di classifica del Cagliari non rispecchia quanto di buono mostrato soprattutto nella prima parte di stagione. Pisacane, alla sua prima esperienza in Serie A dopo gli anni nel settore giovanile rossoblù, era riuscito fin da subito a dare identità e organizzazione alla squadra. Dopo 23 giornate, infatti, il Cagliari aveva raccolto 28 punti ed era reduce da tre vittorie consecutive contro Juventus, Fiorentina e Verona, risultati che avevano allontanato momentaneamente i timori legati alla zona retrocessione. Da quel momento, però, i rossoblù hanno vissuto una lunga fase di difficoltà. Nelle successive otto partite sono arrivati soltanto due punti, un rendimento che ha inevitabilmente rimesso in discussione la corsa salvezza. Nelle ultime settimane il Cagliari è comunque riuscito a rialzarsi grazie alle vittorie contro Atalanta e Cremonese, successi pesanti che hanno permesso alla squadra di avvicinarsi nuovamente all’obiettivo. Nell’ultimo turno, però, è arrivata la sconfitta interna contro l’Udinese per 2-0, risultato che ha rinviato ancora la festa salvezza. All’andata il Cagliari era riuscito a imporsi 2-1 all’Olimpico Grande Torino grazie alle reti di Prati, che ritroverà da avversario con la maglia granata, e Kilicsoy. Domenica, però, servirà un ultimo sforzo per chiudere definitivamente il discorso permanenza in Serie A, mentre il Torino proverà ad approfittare delle difficoltà e della discontinuità mostrate dai rossoblù nelle ultime settimane per conquistare la seconda vittoria consecutiva.
Emergenza in difesa: Mina prova il recupero, resta il dubbio sul caso Dossena
In vista della sfida contro il Torino, Pisacane dovrà fare i conti soprattutto con le difficoltà nel reparto difensivo. L’assenza più pesante potrebbe essere quella di Yerry Mina, costretto a saltare la gara contro l’Udinese a causa di un problema al polpaccio accusato nel riscaldamento prepartita. Il colombiano ha svolto lavoro differenziato negli ultimi giorni e proverà a recuperare in extremis per il match di domenica. Sicura invece l’assenza di Zé Pedro, fermato per squalifica dopo la somma di ammonizioni. Restano poi dubbi anche sulla situazione di Alberto Dossena, finito al centro di un caso dopo le accuse di insulti razzisti rivolte da Keinan Davis dell’Udinese nell’ultima giornata. La Procura Federale ha disposto un supplemento di indagine per chiarire l’accaduto e la presenza del difensore contro il Torino resta ancora incerta. In caso di assenza contemporanea di Mina, Dossena e Zé Pedro, Pisacane sarebbe costretto a ridisegnare completamente la difesa. José Rodriguez e Gabriele Zappa potrebbero agire da braccetti in una retroguardia inedita, mentre resta aperto il ballottaggio per il ruolo centrale, con Deiola che potrebbe anche essere arretrato nonostante le condizioni fisiche non ancora ottimali. Una situazione complicata per il Cagliari, che il Torino proverà a sfruttare facendo leva sulle difficoltà numeriche e sugli equilibri precari della difesa rossoblù e su un Simeone in forma, capace di toccare quota 11 centri in campionato.
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