Risolti i dubbi dall'infermeria, per Baroni non resta che capire che tipo di Grifone aspettarsi in campo
Il più bel lavoro fatto da Baroni fin qui riguarda Saul Coco (VIDEO)
Ci si aspetta un Genoa diverso rispetto a quello visto nelle gare precedenti? Questa è la domanda attorno alla quale ruota la preparazione della gara di domenica alle 12:30 per gli uomini di Baroni. I granata cavalcano l'onda dell'entusiasmo, dopo la vittoria nell'ultima giornata contro il Napoli. Davanti a loro, nel lunch-match dell'Olimpico Grande Torino arriva un Genoa che ha voglia di iniziare a fare bene e ha necessità di trovare la prima vittoria stagionale. I rossoblù al momento si trovano ultimi, insieme a Pisa e Fiorentina, bloccati a quota 3 punti, frutto di altrettanti pareggi. Le incognite legate alla squadra che si troverà di fronte il Torino domenica 26 ottobre sono di due tipologie: fisiche e tattiche.
Genoa, risolti i dubbi fisici: ma tatticamente?
Dall'infermeria sono arrivate notizie sufficientemente confortanti ma non già per la sfida contro il Torino. Tra gli uomini di Patrick Vieira tre erano in dubbio e due di questi sono certamente esclusi dai convocati per Torino-Genoa. Si tratta di Stanciu e Marcandalli: almeno il primo dei due ha svolto due sedute di allenamento in gruppo, ma "per la partita di domenica è ancora troppo tirato", come ha confermato il tecnico del Grifone. Assenti questi due, dovrebbe invece recuperare Messias, che ha avuto più tempo per lavorare aggregato ai propri compagni e potrebbe essere della partita domenica alle 12:30. A livello tattico, invece, all'Olimpico Grande Torino si presenta una squadra che fatica a trovare la via del gol: il Genoa ha esultato solo 3 volte in questo campionato. Se, però, si pensava che per questo motivo Vieira potesse varare un cambio di modulo, passando dal solito 4-2-3-1 ad un attacco a due con un trequartista ad agire dietro la doppia punta, questo in parte è stato smentito proprio dal tecnico nella conferenza stampa odierna: "Credo che se con il Parma non abbiamo vinto è perché non abbiamo fatto tutto bene. É vero che è mancata un po' di velocità per creare spazi, ma abbiamo creato opportunità. Non possiamo sempre ragionare sull'aspetto emotivo. Se non reagissi come si deve con il Toro dovrei cambiare modulo e questo non va bene". Baroni, a questo punto, potrebbe scoprire direttamente domenica che tipo di Genoa, a livello di disposizione in campo, avrà davanti: l'incognita rimane.© RIPRODUZIONE RISERVATA