Con il cuore, i granata riprendono pure la partita di Firenze, pur giocando in 10 per 60' a causa di una follia di Dembelè. Quarto pareggio consecutivo per il Toro, con i granata che, nonostante l'uomo in meno, nella ripresa ci provano e trovano l'1-1, con Gineitis che approfitta di un errore dei viola in costruzione e infila De Gea con un gol "di rapina". Per come si era messa, non possiamo che essere soddisfatti, perché la prima reazione all'espulsione del giovane difensore granata (32') e all'immediato gol viola (38') era stata di smarrimento totale. Ma, al tempo stesso, resta un grande rammarico: in 11 avremmo potuto sicuramente vincere. Infatti, per come abbiamo giocato nel secondo tempo, rischiando anche di vincere, ci rimane la sensazione che in 11 vs 11 non ci sarebbe stata partita.


La Scossa Granata
Con il cuore, ancora Toro. Ma il mercato…
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In dieci abbiamo avuto almeno due belle occasioni, oltre al gol, il che è ancora più frustrante. I limiti della rosa, lo sappiamo, sono enormi. Qualche limite, pochi per fortuna, lo mostra anche Vanoli. Ma la squadra potrebbe dimostrare qualcosa di più. Ad esempio, siamo passati dalla "perdite" alla "pareggite". Non dico di iniziare a vincerle tutte, ma con un pizzico di coraggio in più e con un pò di ingenuità in meno, potremmo migliorare non poco. Da un mese a questa parte la squadra ci sta mettendo tutto quel che ha per tirarsi fuori dalla situazione di rischio retrocessione, e mister Vanoli ha ormai capito che è molto più saggio affidarsi al nuovo modulo con 4 giocatori in difesa. Sotto il profilo dell'impegno e della grinta, si sta vedendo un passo decisamente migliore, cosa che fino a 5 giornate fa non sembrava di poter nemmeno immaginare. Però c'è l'altro aspetto, fondamentale: il mercato. Siamo al 21 gennaio, venerdì sera c'è il Cagliari, reduce da tre risultati utili consecutivi, con due vittorie (Monza e Lecce) e un pareggio (Milan).
La terzultima in classifica (il Verona) è a sole 4 lunghezze dal Toro. Tutte le squadre che abbiamo alle spalle si sono già rinforzate e hanno vinto almeno una partita nelle ultime 5 e il calciomercato si chiude il 2 febbraio, cioè tra 12 giorni. Zapata si è infortunato il 5 ottobre, oltre 3 mesi e mezzo fa. E noi, in tutto questo tempo, non siamo riusciti ancora a pianificare l'acquisto di un centravanti che possa, almeno per caratteristiche, sostituire Duvan. A fine match con la Fiorentina, il DS Vagnati, al riguardo, ha usato delle parole che, ai più, non sono suonate benissimo: "Il mercato è ancora lungo, vedremo cosa succederà nei prossimi giorni. La perdita di Duvan non è stata una cosa semplice, ma in questo momento non è facile trovare chi può sostituirlo dal punto di vista tecnico. Stiamo cercando di migliorare la squadra e penso che entro la fine del mercato riusciremo a fare qualcosa in tal senso". La posizione di Vanoli, invece, è piuttosto chiara: "Cairo al Filadelfia? Mi piace che il Presidente venga sul campo, solo sul campo di battaglia ci si può confrontare, ma non solo sul calciomercato. Anche per costruire e capire cosa si sia sbagliato. Perché non c'è ancora il sostituto di Zapata? Io sono sincero e diretto: parlo una volta e basta, anche con DS e Presidente. Quando mi hanno chiesto cosa serviva, l'ho detto". Il Toro, per chi non se lo ricordasse, ha il 6ultimo attacco della serie A: in 21 partite ha segnato solo 21 gol. Peggio hanno fatto solo Lecce (15), Genoa (18), Empoli (19), Venezia (19) e Monza (20). E da aggiustare non abbiamo solo l'attacco.
Manager, docente Luiss, esperto di comunicazione e Public Affairs, giornalista pubblicista col cuore granata. Michelangelo Suigo è un autore che per chi è avvezzo al mondo della comunicazione, specialmente se legata all’imprenditoria, non ha bisogno di presentazioni. Chi volesse approfondire il suo sterminato curriculum può farlo sul sito di Inwit, azienda di cui ricopre attualmente il ruolo di EVP External Relations, Communication & Sustainability Director. Ma soprattutto, per quel che attiene a questa rubrica, Michelangelo è un orgoglioso e genuino tifoso granata.
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