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Nel segno del Toro

Cosa accadde il 31 marzo 1968

Cosa accadde il 31 marzo 1968

Torna l'appuntamento con un nuovo episodio della rubrica "Nel segno del Toro" di Stefano Budicin

Stefano Budicin

Siete al corrente di ciò che accadde il 31 marzo del 1968, al Comunale? Un'altra impresa degna di una squadra come il Toro.

Lido Vieri è nato a Piombino il 16 luglio 1939. Patito del gioco del pallone fin da quando era in fasce. A selezionare il giovanissimo Vieri fu il dottor Lievore, che a quei tempi si occupava del settore giovanile granata. La segnalazione culminò con un provino che Vieri passò senza problemi, approdando tra le fila del Toro.

 Lido Vieri

Lido non impiegò molto per farsi amare e rispettare dai compagni e dai tifosi: classe sopraffina, invidiabile atletismo e un temperamento caldo e talvolta spericolato. Portiere coraggioso, non si tirava mai indietro quando si trattava di bloccare la palla. Amava tanto parare a mani nude, così come scagliarsi contro gli attaccanti per tentare il tutto per tutto e ricoprire al meglio un ruolo che gli calzava su misura.

E il 31 marzo 1968 si rese protagonista di una prova di attaccamento alla maglia davvero eccezionale. Dicevamo che il Toro, quel giorno, giocava al Comunale. L'avversario era l'Inter e il Toro giocava senza cinque titolari. La prima occasione di gol fu centrata dai nerazzurri, ma nel giro di qualche minuto i granata insorsero per imporsi con un 2 a 1. Non si fece in tempo ad esultare che, durante la ripresa, i nerazzurri tornarono in vantaggio, attestandosi sul 3 a 2. Il tempo stava scadendo, i giocatori erano esausti: tutti tranne Vieri, il quale, interrompendo un attacco di Domenghini ed accortosi di quanto mancasse al termine della partita, decise di prendere in mano la situazione. Così si gettò in avanti e scattò in attacco, superando un difensore dietro l'altro e piazzandosi al limite dell'area avversaria, lasciandosi alle spalle la porta sguarnita.

Cercò il triangolo con il compagno Corni, ma il passaggio di quest'ultimo non andò a buon fine. Si sarebbe trattato del primo gol in serie A a opera di un portiere, a seguito di un'azione ineguagliata. Il tentativo venne comunque salutato come un'opera di altruismo e amore per la propria squadra e ancora oggi suscita in chi lo ricorda un moto di ammirazione che non conosce pari.

Laureato in Lingue Straniere, scrivo dall’età di undici anni. Adoro viaggiare e ricercare l’eccellenza nelle cose di tutti i giorni. Capricorno ascendente Toro, calmo e paziente e orientato all’ottimismo, scrivo nel segno di una curiosità che non conosce confini.

Attraverso le sue rubriche, grazie al lavoro di qualificati opinionisti, Toro News offre ai propri lettori spunti di riflessione ed approfondimenti di carattere indipendente sul Torino e non solo.