Torna Prima che sia troppo Tardy, la rubrica di Enrico Tardy: "Il derby alle 14.30 della domenica non tornerà mai più, facciamocene una ragione!"
I titoli di coda scorrono lenti su un campionato conclusosi con un pareggio in un derby per molti aspetti surreale: la giornata nella quale è stato disputato, il clima torrido, la nostra tifoseria ormai con più correnti del pd, il tragico ferimento di un tifoso (il mondo brucia di violenza e c’è ancora voglia di picchiarsi per il calcio, mah…), i tifosi avversari che cercano di influenzare (termine democristiano) la disputa o meno della gara. Allegria! diceva Mike, personalmente sono andato a casa molto amareggiato da tutto questo. Poco calcio autentico, motivazioni presso che assenti in ragione dello sfasamento orario, un sussulto di impegno si è visto è vero, ma la gioia di una partita di calcio ormai è chimera assoluta. Scrissi ad inizio campionato che il valore di questa rosa era tra i 36 e 42 punti, i ragazzi hanno portato a casa un risultato migliore, non di molto, ma superiore alle mie aspettative. Ed ora che succede? L’altra mattina, all’alba, pensavo tra me e me durante una corsa a come l’universo dei tifosi del Toro sia compatto su un tema, il cambio di proprietà, ma sia meno lucido su cosa volere per il dopo. È tale il desiderio di un cambio di registro che va bene tutto, o quasi.
C’è un ma. E mi spiego: il calcio dei Pianelli non esiste più, scordiamoci proprietà appassionate di Toro, tutto è sempre più e solo investimento con guadagno, poco altro. Inutile sognare con lo sguardo rivolto al passato, giusto sperare in una nuova proprietà più organizzata, con progetti, idee di investimento, ma attenzione, chiunque verrà avrà l’obiettivo di guadagnare con il Toro! Esprimo questo mio pensiero per razionalizzare una spinta emotiva molto forte ed inarrestabile. Ho davanti ai miei occhi Cimminelli portato in trionfo sotto la maratona il giorno del suo insediamento. Un tifoso della juve, fornitore della Fiat, sotto la curva del Toro, chissà come ci sarà finito?! Dunque auguriamoci innanzitutto, che chi verrà a comprare il Toro, pur volendo fare del business sia entusiasta, capace, abbia delle idee, magari sia straniero e ci renda soprattutto orgogliosi ed uniti, sinceramente di tutte queste polemiche ne ho, e non sono l’unico, le scatole strapiene!
© RIPRODUZIONE RISERVATA