Cairo ciak, gira l’economia

Cairo ciak, gira l’economia

Sotto le granate / Torna la rubrica di Maria Grazia Nemour: “Ho visto Cairo indossare un abito che gli cade perfettamente, il vestito del motivatore”

di Maria Grazia Nemour

Ciak, si gira!

Ho visto Cairo indossare un abito che gli cade perfettamente, il vestito del motivatore.

Un po’ di voyerismo, il video era destinato ai suoi dipendenti.

Vabbè, lo guardavo e mi chiedevo se anche nello spogliatoio si muova con le mani sui fianchi e le parole che allenano a tenere un ritmo incalzante nella vita, sempre. Forse no, sennò la squadra sarebbe più efficace nelle performance, o forse sì ma neppure a lui riesce sempre di raggiungerli, i risultati.

Cairo ha incitato a non rimanere fermi, nei momenti di crisi è proficuo fissare obiettivi ancora più alti e aggredire il tempo, perché questo può essere un formidabile periodo di crescita. Crescita di fatturato.

Se io avessi indossato camicia, cravatta e pantaloni motivazionali di Cairo avrei chiesto di utilizzare il tempo che abbiamo in più in questo periodo confuso per ricentrarci, fare silenzio e trovare un punto fermo dentro di noi, fatto di idee, affetti e convinzioni. E solo dopo aver trovato stabilità dentro, guardare fuori. Lavorare con maggiore consapevolezza, che non vuole dire di più, chiedendoci in cosa stiamo cambiando. Crescita di personalità.

Due approcci diversi, che raccontano perfettamente perché Cairo è un potente imprenditore mentre io lavoro per i servizi sociali di un piccolo comune di montagna.

Cairo buona la prima, ma vista la mirabile performance motivazionale, avrebbe potuto fare un secondo ciak, alzare l’asticella sfoderando qualcosa di più dell’aggressività economica, che tutto sommato possiede ogni imprenditore milionario: il coraggio di un’economia equa. Questo appartiene a pochi.

Quando sul Titanic si giocava a pallone

Esistono colossi economici che in questo periodo di pandemia fanno gli affari migliori di sempre. E naturalmente i mercati lo sapevano, e sono stati più veloci del Governo nelle risposte: comprare.

Amazon esplode, Netflix pure, la piattaforma Zoom passa da 10 milioni di utenti al giorno a 200 milioni. Insomma, esistono molte grandi attività che introitano dalla crisi qualcosa che assomiglia più a una rendita da epidemia, che a un mero profitto.

E allora perché non riversare una parte di questo surplus da epidemia a favore della società, un tributo di solidarietà?

E quanto sarebbe significativo se tale stimolo arrivasse proprio da un florido imprenditor- motivatore?

Caspita, quanto sarei fiera di sentire una cosa del genere uscire dalla bocca del presidente del Toro. Qualcuno ha mai pensato che si possa essere pavidi, e contemporaneamente del Toro?

E niente, finisco sempre per dimenticare che Cairo è un potente imprenditore e io lavoro in un comunello di montagna.


Mi sono laureata in fantascienze politiche non so più bene quando. In ufficio scrivo avvincenti relazioni a bilanci in dissesto e gozzoviglio nell’associazione “Brigate alimentari”. Collaboro con Shakespeare e ho pubblicato un paio di romanzi. I miei protagonisti sono sempre del Toro, così, tanto per complicargli un po’ la vita.

Disclaimer: gli opinionisti ospitati da Toro News esprimono il loro pensiero indipendentemente dalla linea editoriale seguita dalla Redazione del giornale online, il quale da sempre fa del pluralismo e della libera condivisione delle opinioni un proprio tratto distintivo.

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  1. Torosempre - 2 mesi fa

    Complimenti, perfetta come sempre. NON consolarti pensando che quel paesino è migliore grazie a te. Tira dentro i palloni. 🙂

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  2. Bacigalupo1967 - 2 mesi fa

    Brava come sempre!
    I direttori commerciali di ogni settore in questo periodo si stanno sbizzarrendo per centrare gli obiettivi di inizio anno.

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  3. barrieradimilano - 2 mesi fa

    Bell’articolo scritto da una persona bella, sensibile ed intelligente. Purtroppo sensibilità che persone come Cairo non hanno, l’interesse più grande è quello personale e sfruttano ogni occasione per trarne profitto, parafrasando Bogart “è il capitalismo bellezza”. Il video in questione è tra il comico (sembra di vedere Guido Nicheli in un film di Vanzina) e il vomitevole oltretutto pensando che nel frattempo aveva già messo in cassa integrazione migliaia di dipendenti. Come già scritto in un altro post la grande occasione che il dramma del Covid offre a tutti, non solo al calcio, è di rivelare in modo lampante come la nostra società neoliberista antepone, da sempre, l’interesse di pochi a quelli della comunità. Oltre al video del nostro eroe da vedere e rivedere la puntata di Report del 06/04 sulla privatizzazione nella sanità che da anni stà portando avanti la regione Lombardia e le pressioni di confindustria per continuare la produzione anche in piena emergenza con le conseguenze che stiamo vedendo.

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