A tacere di Maggio, ci vuole tanto, troppo coraggio

A tacere di Maggio, ci vuole tanto, troppo coraggio

Rubriche / Torna Torosofia, la rubrica a firma di Elisa Fia: “Ben noto è che il limite della parola si palesa come evidente soprattutto laddove entrino in gioco i sentimenti”

di Elisa Fia

Siamo circondati da simboli di ogni genere, ma spesso e volentieri ne sottovalutiamo l’importanza. Le icone sono, forse, ciò da cui siamo più influenzati in quest’epoca e che più ci guidano nelle nostre scelte: un modo silente per far comprendere ciò che a parole, probabilmente, non sempre riusciremmo ad esprimere.
Ben noto è che il limite della parola si palesa come evidente soprattutto laddove entrino in gioco i sentimenti che, forti e trascinanti, si rivelano indescrivibili, perché è difficile esprimere col linguaggio ciò che proviene direttamente dalla parte più profonda e meno esposta di noi.

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Forse è proprio per questo che, lo scorso quattro Maggio, l’intero popolo granata ha deciso di riunirsi, in ogni sua parte, in un’iniziativa che ha messo avanti il silenzio per lasciar spazio all’esposizione di simboli granata così da celebrare la ricorrenza più importante, probabilmente, per il mondo del Toro.

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D’altronde a settantuno anni dalla scomparsa del Grande Torino, ed in un periodo simile, le parole sarebbero state superflue, sarebbero rimbombate a vuoto nel rumore che stava venendo a ricrearsi dopo che la natura ci aveva portati, per mesi, a ridarle la sua necessaria parte di silenzio. Siccome della natura fa parte anche il cielo, verso il quale gli occhi di ogni granata sono volti, l’onorare il grande baluardo della nostra storia con simboli ed alcun vociferare è stata, sicuramente, la scelta più adatta per rendere giustizia a chi al Toro ha consegnato, volente o nolente, la sua vita. Perché sporcare la sacralità con le parole, se si può scegliere la grazia del silenzio? Ritinteggiando l’aria di granata il quattro Maggio, è così che il nostro silenzioso quanto forte “Forza Toro” è arrivato al cielo, trovandovi il suo posto.


Studentessa di Filosofia, classe ’98, presso l’università La Sapienza di Roma. La scrittura ed il Toro sono sempre stati le mie più grandi passioni. Sono una persona determinata ed ambiziosa, che da sempre il massimo in tutto ciò che fa, specialmente se riguarda ciò che amo.

Nei miei articoli cerco sempre di mettere tutta me stessa cercando di coinvolgere chi legge, provando a fornire al lettore più spunti di riflessione possibili.

Disclaimer: gli opinionisti ospitati da Toro News esprimono il loro pensiero indipendentemente dalla linea editoriale seguita dalla Redazione del giornale online, il quale da sempre fa del pluralismo e della libera condivisione delle opinioni un proprio tratto distintivo.

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