Torino, ecco il Benevento: la squadra di Inzaghi è una matricola terribile

Verso il match / Il prossimo avversario dei granata è reduce da due sconfitte, ma i campani sanno mettere in difficoltà

di Lorenzo Chiariello, @lorechiariello

Per Davide Nicola, appena sedutosi sulla panchina del Torino, è già arrivato il momento del primo impegno alla guida dei granata. Belotti e compagni saranno di scena venerdì sera – fischio d’inizio previsto per le ore 20:45 – contro il Benevento degli ex granata Kamil Glik e Iago Falque. Ad aspettarli sul terreno del Vigorito troveranno una compagine reduce da due pesanti sconfitte, ma che comunque ha già dimostrato di essere in grado di mettere in difficoltà anche avversari ben rodati. La squadra campana è il frutto del mix creato in estate tra il gruppo che dominò la Serie B dello scorso anno e l’inserimento di alcuni giocatori di esperienza per la categoria. Pippo Inzaghi guida dunque una squadra che ha fatto dell’entusiasmo la sua arma principale.

BENEVENTO, ITALY – JANUARY 09: Marco Sau of Benevento celebrates with teammates Riccardo Improta, Luca Caldirola and Kamil Glik after scoring their sides first goal during the Serie A match between Benevento Calcio and Atalanta BC at Stadio Ciro Vigorito on January 09, 2021 in Benevento, Italy. Sporting stadiums around Italy remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

PERCORSO – Il Benevento occupa l’11° posto con 21 punti, 8 in più di quelli raccolti finora dal Torino, al termine di un girone di andata oltre le aspettative di tutti per una neopromossa. La posizione dei campani è frutto delle vittorie conseguite contro Sampdoria, Bologna, Fiorentina, Genoa, Udinese e Cagliari, ma anche dei pareggi raccolti contro Parma e, sorprendentemente, Juventus e Lazio. Nel corso della prima parte del campionato poi, la squadra di Inzaghi ha saputo adattarsi sia al 4-3-3 sia al 4-3-2-1 e la duttilità della rosa avversaria non può certamente essere trascurata dai granata.

BENEVENTO, ITALY – JANUARY 09: Marco Sau of Benevento celebrates after scoring their sides first goal during the Serie A match between Benevento Calcio and Atalanta BC at Stadio Ciro Vigorito on January 09, 2021 in Benevento, Italy. Sporting stadiums around Italy remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

CONDIZIONE – Tuttavia, negli ultimi due turni, la squadra di Inzaghi non ha avuto certo vita facile. I campani sono caduti prima in casa contro l’Atalanta e poi in trasferta allo Scida contro il Crotone. In entrambe le sfide il Benevento ha incassato ben 4 reti, mettendone a segno solamente una per match, grazie a Sau – squalificato per la gara con il Toro – e Iago Falque. Il ritratto restituito dagli ultimi incontri è dunque quello di una squadra con lacune difensive consistenti e poco produttiva nella fase offensiva, ma l’apparenza può ingannare. L’assenza di Sau peserà sicuramente sul reparto offensivo dei campani, ma il Toro dovrà comunque comunque stare attento alla verve di due giocatori ostici come Caprari e Lapadula. A penalizzare Inzaghi saranno tuttavia le assenze di due titolari della sua squadra: il terzino destro Letizia, vittima di un infortunio muscolare, e il centrocampista Schiattarella, altro ex Toro, contagiato da coronavirus.

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  1. drino-san - 1 mese fa

    La sfida é tra chi ha più i capelli alla nino d’angelo

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  2. charles - 1 mese fa

    A me quel superpippa e’sempre stato sui cog…ni, per tutti quei goals fatti di c..o ! (nel vero senso della parola), devo ammettere che come allenatore e cosi’ pure suo fatello stiano lavorando professionalmente molto bene…rifiutando le sirene “dorate” d’oltremanica…(per adesso). Chapeau !

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  3. Messere Granata - 1 mese fa

    Qualsiasi avversaria è stata, per il Torino di Giampaolo e non solo, come scalare l’Everest o il K2. Avremmo bisogno di Lacedelli, Compagnoni, Walter Bonatti e Messner. Nicola invece va benissimo. La sua “scalata” l’ha fatta in bicicletta, arrivando a Torino da Crotone dopo averlo salvato. Speriamo che abbia portato con sé corde, piccozze e ramponi. Servirebbero almeno per “menare” i nostri scarsi lavativi, capaci solo di fare svogliate “passeggiatine” nel parchetto. Chi non corre rimanga in panchina. I “parchetti” ne sono pieni.

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