Inter, la retroguardia è completa: a Torino arriva la terza difesa del campionato

Focus On / Due pilastri: Skriniar e De Vrij. L’esperienza di Godin e la freschezza di Bastoni

di Gualtiero Lasala, @LasalaGualtiero

Il Torino si prepara ad affrontare una delle squadre più temibili in campionato, ovvero l’Inter di Antonio Conte. La squadra nerazzurra è in seconda posizione a solo un punto dalla capolista Juventus: i milanesi arriveranno allo stadio Grande Torino per vincere e stare dietro alla corsa dei bianconeri, e per questo sarà una sfida tutt’altro che semplice per Mazzarri e la sua squadra.

TERZA DIFESA – Andando ad analizzare le parti della squadra meneghina, si può effettivamente notare che la difesa è uno dei reparti più in forma in questa fase iniziale del campionato. Nello schema di Conte, che propone sempre la difesa a tre, ci sono componenti di diverso tipo che formano un mix di gioventù ed esperienza che hanno portato i nerazzurri ad avere la terza miglior difesa del campionato dopo Juventus ed Hellas Verona. Solo 12 reti subite in altrettante partite, con la precisa media di un gol subito in ogni gara.

 

SINGOLI – I due pilastri della difesa di Conte sono ovviamente Milan Skriniar e Stefan De Vrij: due giocatori dalle grandi doti tecniche, ottimi in marcatura ma anche molto pericolosi in zona offensiva, soprattutto sui calci da fermo. Al loro fianco potrebbero esserci due giocatori diversi, ovvero Diego Godin o Alessandro Bastoni. Per il primo citato, parla da sé la sua storia: un passato all’Atletico Madrid, arrivato all’Inter col dubbio che fosse troppo vecchio, ha dimostrato sul campo di avere ancora tanto da dare al calcio e soprattutto ai nerazzurri. D’altro canto c’è un Bastoni che ha approfittato di qualche acciacco al ginocchio di Godin, guadagnandosi alcune presenze (6) in Serie A, dimostrando di essere sì giovane – classe 1999 – ma anche molto affidabile.

 

IMPOSTAZIONE – Guardando le partite dell’Inter, poi, si può notare che la difesa sia una parte davvero molto importante in fase di costruzione del gioco: Conte vuole passare per forza dai suoi difensori per arrivare in attacco, al costo di rischiare di perdere palla. Non è un caso che, infatti, De Vrij molto spesso giochi più avanzato in fase di possesso della sfera, alzando il baricentro della squadra ed essendo il primo ad impostare l’azione. Il Toro dovrà tenere d’occhio i suoi lanci e le sue geometrie che sono molto spesso anche precise.

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