Il Toro torna a vincere, dimostrando di saper lottare: la strada tracciata da Baldini
Juventus-Torino Under 16 0-2: il film della partita
Una vittoria che sa di svolta. È l'auspicio di Baldini, ma anche la sensazione che si è respirata sul campo dopo l'esultanza di Falasca, circondato da tutti i compagni (panchina compresa) per il gol allo scadere contro la Roma. È stata un'esultanza liberatoria, non solo perché è valsa i tre punti in una delle partite più complicate per l'intero campionato, ma soprattutto perché ha permesso di mettere fine a un inizio di stagione in cui il Toro ha raccolto davvero poco rispetto a quanto avrebbe potuto per qualità di cui dispone.
La vittoria con la Roma scaccia i fantasmi e mostra un Toro guerriero
Tanti giocatori di questo Torino sanno cosa significa fare un campionato in trincea, lottando punto su punto senza riuscire a trovare una chiave per scollarsi dalle zone più calde. Chi c'era un anno fa - Carrascosa, Tonica, Kugyela, Gatta, Ballanti, Luongo, Liema Olinga, Conzato e Bonacina, tra chi ha giocato di più - sa cosa vuol dire non riuscire a esprimere un potenziale su cui il lavoro va avanti di giorno in giorno. La lezione è stata dura da imparare, ma poi il Toro l'ha appresa sotto la guida di Baldini dopo tre mesi di purgatorio. Il rischio era che la Primavera granata quest'anno, con risultati molto altalenanti nella prima fase, cascasse negli stessi errori di 365 giorni fa, e si perdesse d'animo dopo essersi scoperta troppo fragile in alcune occasioni. Serviva una vittoria importante, ancor di più contro la Roma, una delle avversarie che di anno in anno è sempre tra le favorite per lo scudetto. È un mattoncino di un percorso ancora lungo, ma è un nuovo punto di partenza per poter lavorare finalmente sulla continuità di risultati con una prestazione giusta, solida dietro e cinica in avanti, a cui guardare come riferimento.
Baldini elogia il gruppo: fiducia e consapevolezza per cementare il nuovo passo
"Io penso che questa partita possa essere una svolta nella testa dei ragazzi, poi non si vincerà sempre, però avevano bisogno di questo risultato e se lo meritavano" ha confermato Baldini. Ancora più importante che la vittoria, dopo un mese di digiuno, sia arrivata invertendo un trend che aveva visto il Toro faticare e concedere troppo nei finali di gara. La differenza, ne è convinto il tecnico granata, la farà il gruppo, un gruppo che ancora si sta costruendo tra elementi nuovi che ancora devono davvero integrarsi e rodaggio insieme limitato anche nella lunga sosta nazionale causa numerosissime assenze tra prima squadra e partenze. "I ragazzi stanno veramente insieme, possono dare soddisfazioni. La soddisfazione di un allenatore è questa, vedere una squadra che si compatta anche se i risultati non sono favorevoli, una squadra che nella sconfitta continua a lavorare senza sosta" ha concluso il tecnico. La strada per proseguire è questa, ed è tutta ancora da percorrere lavorando sulle proprie lacune e sui propri punti di forza. Guai a sedersi su una vittoria. Nella consapevolezza anche che quando il Toro ha trovato fiducia in se stesso, spesso ha saputo stupire. Deve essere l'obiettivo.© RIPRODUZIONE RISERVATA
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