Approfondimento / Retrocessa in Primavera 2 come ultima in classifica la prima del ranking primavera

Un cambio di allenatore (da Bonatti a Bonacina), continui aiuti della Prima Squadra (le discese in Primavera di fuoriquota come Crecco e Tounkara), investimenti ingenti (come quelli stanziati per i portoghesi Pedro Neto e Bruno Jordao, arrivati la scorsa estate nell’ambito dell’affare che portò Keita al Monaco). Nulla di questo è servito per evitare l’autentico disastro sportivo della Lazio Primavera di questa stagione, avversaria domani del Torino Primavera e retrocessa in Primavera 2 da ultima in classifica con largo anticipo. Qualcosa di veramente impronosticabile visto che i biancocelesti si presentavano a questa stagione da primi del ranking Primavera in considerazione delle vittorie degli ultimi anni (uno Scudetto, due Coppe Italia, una Supercoppa).

primavera torino lazio

Il fallimento stagionale della Lazio passa da un’alchimia negativa i cui ingredienti sono stati diversi; dal livello della leva 1999-2000 non all’altezza delle precedenti alla difficoltà di un Campionato, il Primavera 1 uscito dalla riforma, equilibratissimo e senza partite facili, che rende molto complicato il riemergere da momenti difficili. Certamente la disavventura passata quest’anno dai biancocelesti (che l’anno prossimo potrebbero paradossalmente giocare in Primavera 2 e anche in Youth League, se la Prima Squadra di Inzaghi si qualificasse alla Champions League) è un forte monito anche per le altre società, tra cui il Torino. Di anno in anno serve programmazione per creare gruppi forti dal punto di vista tecnico e mentale, con un allenatore all’altezza, come del resto è stato fatto in questa stagione per quanto riguarda la truppa di Federico Coppitelli, quest’anno bravissima a tenersi sempre allla larga dalla zona retrocessione ed anzi qualificatasi a sorpresa ai playoff dopo aver trionfato con la vittoria in Coppa Italia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti