Le pagelle dell'ultima stagionale del Torino di Baldini
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Non potrebbe esserci nulla di più coerente per concludere "questa maledetta stagione". Tutta la qualità mostrata dal Toro per una concretezza risultatista che oggi, come in altri casi, è mancata. Davanti alle prodezze di uno strepitoso Santer, la costanza di un imprescindibile Acquah e un magico rientro sul terreno verde di Sandrucci. Di seguito le pagelle dei granata.
SANTER 8: Sembrerà banale, ma per un portiere l'attenzione è tutto. Alcuni campioni dicono che un portiere che para è un portiere che sbaglia, perché non ha saputo anticipare la giocata e prevenire il tiro. Ecco, in Milan-Torino, Santer non ha sbagliato. Il portiere granata esce con tempismo e precisione in più di un'occasione, sventando i filtranti rossoneri. Capitano aggiunto anche a palla lontana con le tante indicazioni date ai compagni: a volte sembra giochi alla PlayStation. Anche quando, però, la parata è un obbligo, Santer si fa trovare pronto: Kugyela atterra Borsani in area, sul dischetto va Scotti. Destro a chiudere, angolato alla sua destra. Il rumore del pallone sui guanti della guardia granata è davvero forte: parata strepitosa dagli undici metri. Si ripete nell'azione che fa seguito al calcio d'angolo spedendo sulla traversa un tiro molto ravvicinato. Incolpevole sul gol di Perina, porta a casa una partita strepitosa. Dopo Siviero, Santer... Il lavoro sui portieri granata sembra funzionare alla grande.
ZAIA 6.5: Il suo è il compito più difficile: su quel lato c'è Scotti, capitano del Milan e un giocatore di grande talento di cui sentiremo sicuramente parlare in futuro. Gli scatti e le finte del numero 45 rossonero non sono cosa facile, ma con esperienza e la solita compostezza, Zaia riesce ad arginarlo con qualità in più di un'occasione. Difensore con la cravatta.
TONICA 6.5: Sulla destra gioca con il suo piede e gli è più facile salire in progressione e mostrare anche altre doti oltre al buon posizionamento difensivo. Spesso si fa vedere dalle parti di Sandrucci e inserisce palloni interessanti in area con un piede preciso. Nella prima frazione segna anche di testa ma la rete è annullata per un fuorigioco evidente. Nella ripresa è sempre attento e ferma anche una cavalcata in solitaria di Domnitei con una scivolata dal coefficiente di difficoltà davvero importante. Stagione più che positiva per l'ex Legnago.
CARRASCOSA 6.5: L'assenza di Pellini lo riporta tra i centrali di difesa e il suo ruolo è diverso: meno di spinta, più di controllo. L'attenzione è massima, la precisione ottima. Si conferma un difensore anche robusto oltre che di qualità.
KUGYELA 5.5: Lo spostamento dello spagnolo in centro libera il posto da terzino sinistro e gli regala la titolarità. Più prestante in fase offensiva che in fase difensiva: davanti si sovrappone bene a Conzato più di un'occasione, dietro troppo spesso è sovrapposto da Borsani. A ripresa appena cominciata, un'imprecisione gli può costare caro: Borsani gli scivola via e Kugyela lo atterra. Rigore. Il 27 granata è salvato, in pagella, soltanto dalla prodezza di un fenomenale Santer.
FERRARIS 6: Con un giocatore di agilità come Nascimento in reparto, il suo lavoro è interessante: spesso si inserisce fra le linee, si infila a metà tra Gabellini e Sandrucci per fare sponda. Molto mobile, ma fatica a incidere pur senza commettere sbavature (61' LIEMA OLINGA 6: Entra e dà ulteriore sostanza al centrocampo granata. Presente in fase di interdizione ma anche di impostazione).
ACQUAH 7: Poco da dire e soprattutto, quando si parla di Wisdom Acquah, è difficile non risultare ridondanti. Quella del capitano granata è la sua solita prestazione di costanza, quantità e qualità: una sicurezza in mezzo al campo. Il giallo non macchia una partita di grande livello. Imprescindibile. Oggi e in tutta la stagione.
NASCIMENTO 6: Ultima giornata di campionato e mister Baldini gli consegna la prima titolarità in maglia granata. Nella prima ora di gioco si alterna con Ferraris per le salite, con l'ingresso di Liema Olinga si sposta più avanti, e in fase di possesso, e in fase di non possesso. Poco tempo a disposizione per provare a dare brillantezza una partita senza infamia e senza lode (69' LUONGO 6: La fantasia è la sua arma, l'imprevedibilità la sua scelta. In mezzo al campo prova a mettere in mostra il proprio estro con dribbling di livello, anche se troppo spesso, ancora, pecca in concretezza).
SANDRUCCI 7: Smaltito l'infortunio rimediato contro il Cesena il 5 aprile, torna titolare dopo cinque gare d'assenza e, come aveva abituato, è davvero informa. Il dribbling resta il suo marchio di fabbrica, prende palla ed elude il difensore in marcatura: Tartaglia ha più di qualche grattacapo su quel lato e in un paio di occasioni è anche costretto a vedersi passare il pallone sotto le gambe. Per esser fortunati, bisogna esserci. O così dicono molti. E così dice Sandrucci che al 33' batte una punizione dalla trequarti con un tiro-cross che rimbalza nell'area piccola, inganna tutti, soprattutto Bouyer, e vale lo 0-1. Dopo oltre un mese... che rientro! Conclusione meritata di una stagione superlativa (61' BONACINA 6: Più di un guizzo interessante nella mezz'ora a sua disposizione. Mette in difficoltà Nolli in più di un'occasione, rendendosi imprevedibile alternando scatti lunghi e sterzate a rientrare. Sbaglia scelta in qualche occasione, non riuscendo a concretizzare situazioni pericolose).
GABELLINI 6.5: Per Baldini è un grande successo. La scorsa settimana lo avevamo descritto come l'immagine del grande lavoro del tecnico granata sui propri ragazzi, l'immagine di un Toro risorto da un periodo di grande difficoltà. Anche quando non segna, il reparto offensivo è sulle sue spalle. Presente in area di rigore, sempre pronto a fare un passo indietro per aiutare la manovra di costruzione. Giocatore completo (83' ZEPPIERI sv).
CONZATO 6: A conferma di quanto di buono fatto in assenza di Sandrucci, nonostante il rientro del numero 30 Baldini non gli leva la titolarità, preferendolo a Bonacina. Nei primi venti minuti offre qualche scatto interessante ma si rende anche vittima di un facile giallo. Negli inserimenti va davvero forte in quest'ultima giornata: a metà primo tempo sfiora un pallone al bacio di Sandrucci che impegna, e non poco, Bouyer. Spostato a destra con l'ingresso di Bonacina, il gioco si costruisce poco dal suo lato nella ripresa (83' GATTO sv).
ALL. BALDINI 7: Tutto il lavoro di mister Baldini che merita un plauso. I complimenti al tecnico per aver messo in campo, fino al termine della stagione, una qualità crescente, una tattica chiara ed evidente e un glow-up di diversi elementi davvero da evidenziare. All'immagine di Gabellini, la concretezza mostrata da Acquah, per la qualità mostrata da Sandrucci e Bonacina e la crescita costante di Conzato. Per non parlare di una difesa raramente cambiata e che, in climax, ha dato sempre più sicurezza. In una partita che non vale niente, la grinta mostrata in campo dai granata fino al 95' è proprio quella del tecnico.
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