Le pagelle del Torino nell'ultima casalinga in stagione che, finalmente, vale salvezza

Arpino

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Ora sì, finalmente: è salvezza. Questo Torino, dopo una stagione di grandi sofferenze, ottiene quello che meritava per il duro lavoro svolto insieme a Baldini: la salvezza matematica. Con una giornata d'anticipo i granata regalano la gioia della serenità al pubblico casalingo, in quella che sarà l'ultima gara al Valentino Mazzola di Orbassano. A una difesa raramente chiamata in causa fa da contraltare un centrocampo presente e tre giocatori, in particolare, su un livello veramente alto...

Primavera, Torino-Lazio Perciun

SANTER 6.5: Partita da spettatore non pagante, se non per un'occasione. La gara si consuma quasi tutta lontana dalla sua area di competenza e di fatto deve fare poco. Sul gol di Fernandes è in colpevole: la rete del numero 77 biancoceleste è imprendibile nel sette. Al 77' la difesa si addormenta e il cross di Fernandes arriva per Serra che prova il tap-in: in "levagamba" Santer si abbassa con grande rapidità ed evita un gol già fatto.

ZAIA 6: Non ha la propensione offensiva di Carrascosa e si ferma spesso dietro a dare copertura. La Lazio non si rende mai veramente pericolosa e può fare da accompagnamento alla doppia fase (89' GAFFURINI sv: Esordio in Primavera per il classe 2009, sottoleva di due anni).

PELLINI 5.5: Per entrambi i centrali la partita si svolge troppo lontana dalla propria area di competenza e forse, nella ripresa, si prendono troppo riposo. L'unica vera salita pericolosa della Lazio è un errore della difesa granata: Serra taglia alle spalle di Pellini e Tonica e mette in seria difficoltà Santer, che salva il risultato.

TONICA 5.5: Il discorso è analogo a quello di Pellini: spettatore non pagante ma sbaglia nell'unica occasione in cui sarebbe realmente chiamato in causa. Tenere l'attenzione alta è importante, soprattutto per un difensore.

CARRASCOSA 6: La fascia sinistra non resta mai scoperta. Quando non c'è Bonacina, c'è lui che offre sempre apporto in sovrapposizione. In fase difensiva non deve fare granché, la Lazio si presenta a fasi alterne ma mai in maniera pericolosa.

PERCIUN 7.5: Dopo l'ottima prestazione da subentrato contro il Sassuolo, Baldini lo propone dal 1' e lui non spreca l'occasione. A centrocampo si mostra spesso partecipe nella manovra di costruzione e addirittura decisivo nell'occasione giusta: suo il lancio millimetrico che porta all'1-0 con la pregevole giocata di Gabellini. La foga lo porta anche a rimediare un giallo, ma in campo è positiva: a ripresa appena cominciata sfrutta una papera di D'Alessio e infila in rete il secondo gol di giornata e il suo secondo stagionale. Ammonito, Baldini lo sostituisce tra gli applausi del pubblico per una partita superlativa (67' FERRARIS 6.5: Non è spesso chiamato in causa, il suo ruolo è di accompagnamento nell'ultima mezz'ora del match. Si fa trovare nel posto giusto nei minuti di recupero e, accompagnando la salita sulla destra dei granata, chiude il match sul 4-1).

ACQUAH 7: Scontata la squalifica di tre giornate rimediata contro la Cremonese, torna titolare al posto di Liema Olinga e fa sentire la sua presenza esattamente come prima. A metà tra un regista e un mediano, la fase di interdizione è sua competenza, quella di impostazione anche. In più di un'occasione si avventura in dribbling rischiosi che porta a termine con qualità.

LUONGO 5.5: Come per Perciun con Ferraris, nella scorsa ha convinto più di Ballanti e si è guadagnato la titolarità all'ultima casalinga. La posizione da mezzala mancina lo favorisce, affiancato a un elemento di estro come Bonacina. In campo, però, appare troppo evanescente. Fatica a entrare nel gioco e perde palloni facili in più di un'occasione. Baldini prova a dargli una scossa spostandolo a destra ma la sua partita non decolla mai (67' LIEMA OLINGA 6: Con i ritmi di gioco non troppo elevati della ripresa, non è spesso chiamato in causa. Accompagna il gioco nella doppia fase).

CONZATO 6: Alla quinta titolarità consecutiva, conquistate dopo l'infortunio di Sandrucci, Conzato prova a dare continuità a una situazione di necessità ma che si è anche meritato. Al 9' è lui che apre il match con scatto, tunnel in dribbling e un tiro che sfiora il primo palo difeso da D'Alessio. Nel resto del match la gara si costruisce poco dal suo lato e non riesce ad incidere. Accusa un fastidio a metà ripresa e chiede il cambio (75' GATTO: sv).

GABELLINI 7.5: Punto di riferimento offensivo, e non potrebbe essere altrimenti. La partita decisiva la sblocca lui, e non potrebbe essere altrimenti. Al 30' dà un accenno della propria grinta con un'azione personale che svanisce a pochi centimetri dalla porta biancoceleste. Quattro minuti dopo, concretizza una giocata eccezionale. Coglie il lancio di Perciun con un aggancio degno dei migliori brasiliani, sterza eludendo la marcatura e infila l'1-0 alle spalle di D'Alessio per il tredicesimo gol personale. La sua firma non resta ancorata al primo tempo: a dieci minuti dall'inizio della ripresa ci crede fino all'ultimo, sfrutta un'altra papera di un rivedibile D'Alessio e infila il 3-0 che chiude definitivamente i giochi salvezza.

BONACINA 6.5: Kugyela ed Ewurum le alternative provate da Baldini sulla corsia mancina, Bonacina torna titolare dopo la gara di Genoa e torna anche a mostrare tutte le proprie qualità. Al 18' si mette in proprio sulla sinistra, parte in scatto, dribbla Ciucci che lo stende e prende il cartellino. Nella ripresa la partita si abbassa di ritmo e ha meno possibilità di mostrare il proprio talento. Gara che resta nel complesso positiva (89' RIVAS sv).

ALL. BALDINI 8: In questa salvezza, il nome scritto in maiuscolo è il suo. Un voto che non è solo di giornata ma di una stagione in cui Baldini ha preso una squadra demoralizzata e, dopo un primo periodo di difficoltà, l'ha riportato a prestazioni di alto livello. La rinascita di Gabellini è il coronamento di un percorso di grande lavoro sicuramente sul campo ma soprattutto sulla testa, sulla mentalità e sulla concentrazione. Lavoro enorme del tecnico granata, protagonista indiscusso di questa squadra.

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