Terz'ultima giornata, il Torino per la prima volta ha la possibilità di guadagnare la salvezza aritmetica: gli scenari
Ci sono partite che possono rappresentare l'ago della bilancia di una stagione. Sassuolo-Torino è una di queste. La Primavera granata sta continuando a lottare per la salvezza e dalla fine i nodi stanno venendo al pettine. Non è solo la squadra di Baldini però a lottare per l'aritmetica certezza di mantenere la categoria, anche Sassuolo e Napoli hanno la stessa urgenza. Ecco perché a tre giornate dalla fine lo scontro diretto Sassuolo-Torino in programma domani, venerdì 1 maggio alle ore 17, è decisivo.
Primavera, giornata di scontri diretti: la lotta per la salvezza passa da Reggio Emilia e da Verona
Torino e Sassuolo sono quindicesima e sedicesima in campionato. Se rimanessero fino a fine stagione in queste posizioni, sarebbero le ultime due formazioni direttamente salve della categoria. Entrambe fanno la corsa sul Napoli, prima squadra che oggi sarebbe condannata ai playout. Il Toro ha 5 punti margine sui partenopei, il Sassuolo solo 2. Lo scontro diretto arriva in un momento chiave perché rappresenta il primo match point salvezza per la squadra di Baldini. In caso di vittoria, il Torino sarà già salvo a meno che il Napoli non vinca contro il Verona (in quel caso i 5 punti di gap dai playout sarebbero ancora colmabili in due giornate). Ai granata potrebbe anche bastare un pareggio per l'aritmetica ma solo nel caso in cui il Napoli perdesse (a quel punto i 6 punti non sarebbero più recuperabili visto che i granata sarebbero comunque davanti avendo i due scontri diretti a favore). In questa giornata la squadra di Baldini quindi non è da sola padrona del proprio destino perché dovrà fare i conti sabato con il risultato di Verona-Napoli, ma può iniziare a indirizzarlo consapevole da un lato di poter raggiungere o avvicinare l'obiettivo e dall'altro di non poterlo complicare incappando in un inciampo.Primavera, come arriva il Torino alla sfida con il Sassuolo
Il Toro si presenterà in casa del Sassuolo dopo il pari a reti bianche con l'Atalanta. I granata hanno speso tanto negli ultimi mesi per risollevare le proprie sorti, ma è il momento di tirare dritto per la propria strada e trovare le ultime energie, mentali e fisiche. Non a caso l'imperativo di Baldini, già contro la Dea, era uno: testa. Servirà anche nel fortino emiliano, dove il tecnico granata ritroverà in panchina Emiliano Bigica, che conosce bene: "Abbiamo giocato insieme a Napoli, abbiamo fatto il corso da allenatori insieme e siamo grandi amici". Questa volta i due tecnici si affronteranno da avversari con lo stesso obiettivo da raggiungere. Granata e neroverdi stanno vivendo un periodo di forma simile, rispettivamente con 6 e 5 punti conquistati nelle ultime 5 uscite. Nel Torino mancherà ancora Acquah, all'ultima giornata delle tre di squalifica da saltare, e verosimilmente anche Sandrucci, su cui Baldini nutriva speranze di recupero ma per settimana prossima. Tra i neroverdi invece sarà assente il terzino sinistro Barani, occhi puntati invece su Kulla (pericolo numero 1 con 15 gol in stagione, sesto in classifica marcatori).© RIPRODUZIONE RISERVATA
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