Torino Primavera, a Macello parla Longo: “Stiamo vicini alla Prima squadra!”

Torino Primavera, a Macello parla Longo: “Stiamo vicini alla Prima squadra!”

Il tecnico della Primavera granata interviene alla cena sociale del Toro Club Macello Granata

di Gianluca Sartori, @gianluca_sarto

Consapevole del fatto che c’è ancora tanto da lavorare ma soddisfatto di aver formato nuovamente una squadra competitiva. In occasione della tradizionale cena sociale del Toro Club Macello Granata, davanti a un salone della cascina “ai Carlot” di Macello (TO) ricolmo di tifosi, Moreno Longo ha ricevuto l’abbraccio della gente granata. “Non so se arriveremo in fondo anche quest’anno” afferma il mister della Primavera, intervistato dal giornalista di fede granata Beppe Gandolfo, “abbiamo ancora tanto lavoro da fare, soprattutto dobbiamo migliorare nella sicurezza nei nostri mezzi. Dopo tre mesi e mezzo di lavoro con un gruppo totalmente nuovo, però, abbiamo capito che anche quest’anno ce la possiamo giocare con tutti. E questo non può che lasciarci soddisfatti… Noi però continuiamo a lavorare, senza costruire castelli per aria ma pensando a una partita alla volta”.

Perdi il derby e sei contento, vinci col Genoa e ti dici insoddisfatto: sono giudizi reali o il tuo è un atteggiamento pensato per mantenere la squadra sul pezzo? “I miei giudizi sono sempre reali, basati su quello che vedo. Non potrebbe che essere così, per rispetto verso i miei ragazzi ma anche di tutti coloro che ci seguono. Dopo il derby ero soddisfatto della prestazione anche se il risultato è stato negativo: abbiamo dato tutto sino al novantesimo e abbiamo perso proprio perché abbiamo sempre provato a vincere. Col Genoa invece, obiettivamente, nonostante il risultato sia stato positivo non abbiamo offerto una prestazione sui nostri standard. Comunque, gli alti e bassi ci stanno…”

Gandolfo pungola: in Italia come mai non si punta sui giovani, in Italia ma anche al Toro? Parigini e Aramu fanno tanto bene in Serie B, mentre col Toro di Ventura vediamo alcuni giocatori deludenti… “In Italia domina la cultura del risultato, si punta quasi esclusivamente a quello e pertanto si opta per mandare i giovani a fare esperienza nelle serie inferiori. Comunque i nostri ragazzi in Serie B e Lega Pro stanno facendo bene, devono pensare a fare un passo alla volta, arriverà il loro momento e dimostreranno il loro valore. Per quanto riguarda la Prima Squadra, da allenatore della Primavera ma anche da appassionato, dico che dobbiamo stargli vicino: hanno bisogno del nostro calore”.

 

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