Dal ricordo di Gigi Meroni al Filadelfia: l'assessore parla di icone storiche di Torino
Carretta ricorda Meroni: "La Farfalla Granata continua a volteggiare" (VIDEO)
Il ricordo di Gigi Meroni, la Farfalla granata, è tornato oggi in corso Re Umberto. Per l’assessore Carretta, il mito dell’ex giocatore del Torino supera i confini della città e resta parte della memoria collettiva, proprio come il Filadelfia, che si prepara a compiere cent’anni. Nell’intervista odierna a Toro News, si parla del valore di questi simboli per Torino e del futuro dello stadio, sul quale al momento non arrivano aggiornamenti.
"È una storia che si lega a Torino, ma è una storia mondiale" spiega Carretta: "È una storia che rappresenta il mito, l'immortalità, la grandezza di un giocatore che una morte violenta ha strappato via nel suo momento di massima espressione, sportiva ma anche giovanile. Gigi Meroni è diventato un'icona, e tutti quelli che hanno la sfortuna di diventare immortali entrano nelle nostre storie, nelle nostre coscienze. Entrano anche in chi si è informato su di loro ed entrano anche nella storia della città e ne sono parte integrante, così come Superga, così come il Filadelfia. Sono delle icone che ci riportano indietro nel passato e ci fanno riflettere sul presente".
Tra poco il Filadelfia compie cent'anni, parliamo di un luogo importante per Torino, per il Toro e non solo. "Anche quello è un luogo mondiale, da non considerare solo come di Torino. È il luogo del Grande Torino, lì si sono formati i grandi campioni, dove si sono incontrate le passioni e le emozioni delle gente. Quel mito esiste e resiste da cent'anni e si sta rigenerando, perché anche le nuove progettualità non fanno altro che dire che per puntare in avanti bisogna guardare quello che è stato il passato. Il Filadelfia è parte della storia di questa città e rientra in uno dei suoi tasselli fondamentali".
Ci sono novità sullo stadio? "Non ci sono novità. Anche quello sarà un tassello importante".
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