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Falco (Radio Marte): “Juric, Napoli vuole rivincita. Ma il Toro può arrivare 8°”

NAPLES, ITALY - DECEMBER 23: Piotr Zielinski of S.S.C. Napoli takes on Gleison Bremer of Torino F.C. during the Serie A match between SSC Napoli and Torino FC at Stadio Diego Armando Maradona on December 23, 2020 in Naples, Italy. Sporting stadiums around Italy remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

In esclusiva su Toro News, Andrea Falco di Radio Marte ci presenta il Napoli, il prossimo avversario in campionato dei granata

Federico De Milano

In vista del match di domenica che vedrà il Torino impegnato in trasferta sul campo del Napoli abbiamo parlato con Andrea Falco, giornalista di Radio Marte, che si è concesso gentilmente a Toro News: seguendo lui da vicino le vicissitudini del Napoli, ci presenta la squadra di Spalletti, il prossimo avversario del Toro.

Buongiorno Andrea, il Napoli è primo a punteggio pieno, il Torino sarà un avversario in grado di dar fastidio alla squadra di Spalletti?

"Sono stato colpito dal fatto che il Toro, prima del derby con la Juve, era la squadra che subiva meno tiri verso la propria porta nel campionato. Questo solitamente è un dato che appartiene alle prime della classe e da questo si capisce che Juric ha dato una grande solidità. Il Napoli invece negli anni ha cambiato tanti allenatori ma ha tenuto uno stile di gioco simile e queste partite dove si punta sui duelli e sull'aggressività le ha sempre patite. L'anno scorso, infatti, nelle due partite contro il Verona di Juric il Napoli ha portato a casa solo un punto".

A Napoli c’è il timore di affrontare nuovamente una squadra di Juric dopo lo sgambetto-Champions dello scorso anno quando allenava il Verona?

"Sì, il Napoli perse all'ultima giornata la Champions contro il Verona ma anche all'andata in casa loro visse un brutto pomeriggio e perse 3-1. Il giorno dopo De Laurentiis iniziò subito a chiamare degli allenatori mettendo pressioni a Gattuso e da lì iniziarono i problemi. Facendo io in radio un programma aperto ai tifosi, dico che più che timore c'è grande voglia di rivincita nei confronti di Juric. Ma io penso che se il Toro assomiglia alla squadra che Juric vuole che sia potrà dare gran fastidio al Napoli. Io credo molto negli allenatori e nel loro modo di giocare, secondo me il modo in cui Juric fa giocare le sue squadre è davvero ostico per gli avversari".

 VENEZIA, ITALY - SEPTEMBER 27: Head coach of Torino Ivan Juric during the Serie A match between Venezia FC and Torino FC at Stadio Pierluigi Penzo on September 27, 2021 in Venezia, Italy. (Photo by Maurizio Lagana/Getty Images)

Dopo quasi due mesi di campionato si può dire che Juric e Spalletti siano state due ottime scelte da parte dei rispettivi presidenti per rialzare le proprie squadre?

"Credo che entrambe le scelte siano state azzeccate dai due presidenti però secondo me sono due storie un po' diverse. Il Toro ha cambiato parecchio quest'estate con diverse mosse sul mercato, mentre il Napoli ha scelto la continuità anche se agli occhi dell'ambiente non sembrava la mossa giusta perché è lo stesso gruppo che per due anni non è andato in Champions. Un allenatore non si giudica solo dalla posizione in classifica perché non sarebbe corretto però al di là del fatto che il Napoli è primo credo che Spalletti ha fatto un lavoro sin qui enorme. Questo perché da una squadra che sembrava aver già espresso il suo potenziale con Ancelotti e Gattuso è riuscito a tirar fuori, per ora, ancora qualcosa in più".

Chi saranno i giocatori del Napoli che il Toro dovrà temere di più? Contando che ci sono state anche le partite della nazionali e quindi c'è chi può essere più stanco per dei viaggi lunghi.

"L'arma in più del Napoli in questo inizio di stagione è stato senza dubbio Osimhen, è il giocatore che fa la differenza in questa squadra e non è solo il finalizzatore ma è l'uomo da cercare in ogni situazione. I compagni lo servono e lui attacca sempre la profondità diventando imprendibile quando scatta e riesce anche a creare spazi tra le linee dove giocatori come Insigne, Lozano e Politano vanno a nozze. Ci sono comunque tanti altri giocatori tecnici che amano avere la palla tra i piedi e la singola giocata decisiva all'interno dei 90 minuti te la possono fare in tanti. Lozano nella notte tra mercoledì e giovedì ha giocato con il Messico quindi non so in che condizioni possa arrivare e per questo credo giocherà Politano. Mi sento di puntare anche su Zielinski che è un giocatore che ha avuto qualche difficoltà a livello fisico in questo inizio ma è un giocatore che secondo me sulla distanza potrebbe emergere e Spalletti ci crede molto".

 TURIN, ITALY - APRIL 26: Vìctor Osimhen of Napoli celebrates after scoring the first goal of Napoli during the Serie A match between Torino FC and SSC Napoli at Stadio Olimpico di Torino on April 26, 2021 in Turin, Italy. (Photo by SSC NAPOLI/SSC NAPOLI via Getty Images)

E nel Torino invece chi vedi come il più pericoloso per il Napoli?

"Nel Torino mi piace molto Brekalo, secondo me è davvero forte. Lo seguiva anche il Napoli qualche anno fa ma prima del covid aveva un costo molto alto. Il Torino è stato bravo a prenderlo al momento giusto e soprattutto ad un prezzo accessibile. Un po' come il Napoli ha fatto con Anguissa che, dopo la retrocessione del Fulham, è stato preso in prestito con diritto di riscatto. Queste sono le operazioni di cui ha bisogno il nostro calcio e ripeto che Brekalo può essere l'uomo che metterà più in difficoltà il Napoli domenica".

Dove arriveranno a fine campionato Napoli e Torino? Riusciranno a raggiungere i rispettivi obiettivi?

"Se consideriamo che l'obiettivo del Napoli è entrare tra le prime 4, dopo questa partenza credo che riusciranno a centrare la qualificazione in Champions League. Per me a parte le due milanesi che sono forti, le altre hanno qualcosa in meno compresa la Juventus che credo si giocherà il quarto posto con l'Atalanta. Per quanto riguarda il Torino mi pare che abbia iniziato un percorso di risalita e molto dipenderà da come andrà la questione Belotti. Credo comunque che si sia scelto un allenatore che è un ottimizzatore delle risorse che si trova e dal rendimento sicuro, penso che Juric possa creare qualcosa di importante. Secondo me il Torino insieme alla Fiorentina potrà ricoprire il ruolo del Sassuolo di De Zerbi della passata stagione e arrivare intorno all'ottavo o nono posto".

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