In esclusiva le parole dell'ex fantasista granata che analizza il finale di stagione
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Enrico Fantini torna a parlare in esclusiva su Toro News. Lo fa dopo la brutta sconfitta granata a Udine e le sue parole sono destinate a far riflettere.
Enrico buongiorno. Cosa aspettarsi dal finale di stagione del Torino?"Direi un po' di riconoscenza nei confronti della maglia. Quella riconoscenza che non ho percepito a Udine. Posso dire che a Udine ho visto una delle peggiori versioni del Torino degli ultimi anni? Senza mordente, senza voglia, senza motivazioni. Davvero troppo poco. Ecco perché serve riconoscenza: non bisogna ripetere lo stesso scempio". Quante colpe ha l'allenatore? "Non molte direi. Le colpe sono di chi scende in campo ma ancor di più di chi dirige la società. Vi spiego il perché. Chi scende in campo non ha ambizione se si conforma al piattume che si percepisce in seno al Torino da parecchio tempo a questa parte. Se l'elettrocardiogramma è piatto, tutto diventa piatto. Se si esulta per una salvezza raggiunta, è chiaro che lo stesso giocatore si siede. In una società che punta allo scudetto l'ambizione della dirigenza è arrivare allo scudetto, quindi anche i giocatori non possono sedersi, altrimenti vengono messi da parte. Se l'ambizione è piatta, nessuno si sente in dovere di dover chiedere qualcosa in più. Quando ho vestito la maglia del Torino mi era stato chiesto di tornare in Serie A e tutti noi siamo andati in quella direzione con il massimo impegno perché guidati da chi ci dirigeva. Una società come il Torino non può esultare per una salvezza, è il minimo ordinario. Non lo meritano i tifosi".
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D'Aversa verrà confermato?"Mi sembra di capire che la società si stia muovendo su altro fronti, altrimenti avrebbe già confermato il tecnico. Invece, si sta prendendo tempo perché penso si voglia cambiare. Questa è una mia sensazione dall'esterno".
Ma meriterebbe una conferma?"Ha sicuramente svolto un grande lavoro, non banale. Il suo l'ha fatto e gli va riconosciuto". Il migliore della stagione granata?"Vlasic. Mi è piaciuto dovunque sia stato impiegato in stagione. È uno che può coprirti davvero tutti i ruoli dal centrocampo in avanti. Direi che è ulteriormente migliorato dopo l'arrivo di D'Aversa con l'avanzamento sulla trequarti diretto le punte. Vlasic è un punto di riferimento su cui ripartire nella prossima stagione".
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