Le opinioni del tecnico a proposito di vari temi, tra maschile e femminile
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Da molti è ricordato per la decina di anni trascorsa nella cantera granata, da altri per le presenze raccolte con la prima squadra tra il 1997 e il 2002, da altri ancora per il ruolo di tecnico delle Under 17 e 18 in un passato recente. Oggi Franco Semioli è l'allenatore del Moncalieri Women e si sta giocando la possibilità di accedere alla prossima Serie B. Al termine della vittoria in semifinale play-off contro la Salernitana, l'ex centrocampista granata ha risposto a qualche domanda in esclusiva ai microfoni di Toro News, raccontando del proprio percorso in Serie C femminile ed esprimendo qualche parere sul Torino e sulla piazza granata, maschile e femminile.
Complimenti per il successo in semifinale play-off, mister. Come sta andando la stagione con il Moncalieri Women? "Io ho cominciato questo percorso quest'estate e queste ragazze mi hanno subito fatto venire la voglia di allenare, di inculcare quel qualcosa che magari anche nel maschile si fa fatica. Invece loro sono predisposte, credono in quello che fanno e poi provano in partita quello che proviamo negli allenamenti. È stato un percorso lungo, abbiamo vinto un campionato meritatamente e adesso è arrivata la prima semifinale giocata bene, dominata - senza nulla togliere alla Salernitana. Ora manca l'ultimo step: è quello che vogliamo tutti, ci prepareremo in queste due settimane".
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Quanto è diverso il lavoro nel femminile rispetto al maschile? "Non cambia molto. Le idee di gioco sono quelle e anche come poi le metti in testa alle ragazze. Se credi in un'idea di gioco e loro lo percepiscono, ti seguono e fanno di tutto per cercare di assimilare gli schemi. Per ora sta andando bene, le ragazze sono spettacolari, stanno facendo un percorso veramente importante. Sono contento per loro, per questa vittoria, per quello che ci mettono, per i sacrifici che fanno, sono molto contento".
Quanto conta la preparazione atletica in questa categoria? "Incide tantissimo. Secondo me è una cosa importante, anche oggi l'abbiamo visto: abbiamo tenuto bene fisicamente. Ora bisogna lavorare ancora queste due settimane e cercare di portare a casa quel sogno che inseguiamo da tanto tempo".
Collegandoci a questo, un parere sul Torino femminile? "Loro rispetto a noi sono una squadra giovane, non hanno l'esperienza che abbiamo noi. Noi abbiamo giocatrici importanti con qualità e un passato notevole. Il Torino crede nel settore giovanile, nelle giovani, ed è una cosa giusta. Sono modi diversi di fare calcio".
Spostandoci sul maschile, come valuta la stagione del Torino? "È stata una stagione un po' deludente, troppo altalenante. Al Torino è sempre mancata la continuità per fare lo step successivo ed è un peccato perché una piazza come Torino lo merita. I tifosi è tanto tempo che aspettano qualcosa di più importante. Speriamo che in un futuro si possa vedere qualcosa di più".
Anche in riferimento alla contestazione, cosa manca ad oggi al Torino? "I tifosi chiedono degli investimenti importanti, qualche giocatore di caratura maggiore, che possa far fare il salto di qualità alla squadra. Non dico di cambiare tutta la squadra, ma quattro o cinque innesti di livello per fare un campionato importante ci starebbero. Questo è quello che manca".
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