Davanti a oltre 100.000 spettatori, il Torino fu ospite del Club America nel giorno del debutto dell’impianto destinato a entrare nella storia del calcio
Costruito per i Mondiali, presto ospiterà una nuova edizione, la terza della sua storia. È lo Stadio Azteca di Città del Messico, che nel 1970 fu il teatro della Partita del Secolo, Italia-Germania 4-3. Ma la sua inaugurazione era avvenuta quattro anni prima, davanti a oltre 100.000 spettatori e sotto gli occhi del presidente della Repubblica Messicana Gustavo Díaz Ordaz e del numero uno della FIFA Stanley Rous. A tagliare il nastro furono i padroni di casa del Club America che, per l’occasione, invitarono nientepopodimeno che il Torino. Così, alle 12.25 del 29 maggio 1966, i granata si ritrovarono protagonisti di una trasferta americana dalle condizioni tutt’altro che favorevoli.
Il Toro di Nereo Rocco, che aveva chiuso la stagione al decimo posto, forse spossata dall’estenuante viaggio e ancora alle prese con il fuso orario, fu costretta fin da subito a inseguire. Bastarono infatti dieci minuti al Club America, trascinato dal bicampione del mondo nel ’58 e nel ’62 con il Brasile, Vavá, e da Arlindo Dos Santos, per indirizzare la gara. Fu proprio quest’ultimo a liberarsi con destrezza della difesa ospite prima di scagliare una conclusione potentissima dalla distanza sulla quale Lido Vieri non poté fare nulla. Il Toro, completamente in bambola, rischiò in più occasioni di capitolare ancora e il raddoppio arrivò puntuale nella ripresa. Un’altra bordata, questa volta scoccata da Mendoza, colpì il palo prima che José Alves fosse il più rapido di tutti ad avventarsi sul pallone per il 2-0.
Toro, la doppietta di Gualtieri a suggellare il 2-2
Sembrava la parola fine sull’incontro. E invece no, perché il Torino non era arrivato in Messico per fare da comparsa. A prendersi la scena fu così Ulisse Gualtieri, attaccante impiegato con il contagocce durante la stagione ma capace di lasciare il segno in quel pomeriggio all’Azteca con una doppietta. Prima sfruttò al meglio una splendida imbucata di Ferrini, coordinandosi al volo e superando il portiere in uscita, poi trovò il perfetto colpo di testa su un cross proveniente da destra, firmando il definitivo 2-2.
Quella messicana fu soltanto la prima tappa della tournée americana della formazione di Rocco, che sarebbe poi tornata all’Azteca battendo 2-0 il Necaxa, per poi superare Alianza e Universitario di Lima e impattare 1-1 contro i cileni del Colo-Colo. Nel 2016, in occasione del cinquantesimo anniversario dell’inaugurazione dell’impianto, il Club America, in collaborazione con Nike, presentò un kit composto da maglietta e calzettoni granata abbinati a pantaloncini bianchi. Un omaggio evidente a quel confronto con il Torino, che oggi compie 60 anni.
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