L’assessore regionale Ricca: “Grande Torino da ricordare sempre, ma stavolta solo online”

Esclusiva TN / L’assessore allo Sport del Piemonte torna sul divieto di celebrazioni per il prossimo quattro maggio: “Il coronavirus ha già impedito manifestazioni per il 25 aprile e impedirà anche quelle del primo maggio”

di Gianluca Sartori, @gianluca_sarto

Da 71 anni il ricordo del Grande Torino vive in tutti gli appassionati di calcio e non sarà il coronavirus a spegnerlo. Ma è inevitabile prendere atto della realtà: non sarà possibile, in questo 2020, assistere al consueto ritrovo sul Colle di Superga di squadra e tifosi in memoria degli Invincibili. E mentre il Torino FC sta mettendo a punto l’organizzazione di una cerimonia in forma ristretta che permetta comunque una commemorazione ufficiale, l’assessore allo Sport della Regione Piemonte, Fabrizio Ricca, interviene nuovamente sul punto ai microfoni di Toro News dopo le dichiarazioni rilasciate nelle scorse ore. “Voglio precisare meglio il mio pensiero sul tema, per evitare malintesi. Abbiamo il massimo rispetto per il Grande Torino, orgoglio della città di Torino e di tutta la Regione. Ma stavolta non sarà possibile una manifestazione popolare come accade tutti gli anni e lo dico a malincuore. Il coronavirus ci ha portati a fare tante rinunce per il bene di tutti, questa si aggiunge alla lunga lista”.

CERIMONIA ONLINE – Il dpcm governativo sulla cosiddetta Fase Due dell’emergenza, caratterizzata da alcune misure che vanno in direzione dell’allentamento del lockdown totale, è comunque improntato alla massima cautela e lo saranno anche le direttive della Regione. Il governatore Cirio, infatti, ha già fatto capire di voler pensare a ulteriori strette poichè il Piemonte è una delle regioni che ancora maggiormente soffrono l’impatto dell’epidemia. “Sono state vietate le manifestazioni pubbliche per il 25 aprile e lo saranno anche quelle del Primo Maggio – spiega l’assessore –. Sarebbe ben difficile autorizzare assembramenti per ricordare la scomparsa del Grande Torino; il 4 maggio è una ricorrenza importante ma non più di quelle sopra citate. Detto questo, come è successo per l’anniversario della Liberazione, credo sarebbe una cosa bella organizzare cerimonie online che diano modo alla gente di partecipare a distanza. La direzione dovrebbe essere questa e la Regione è pronta a contribuire positivamente all’organizzazione qualora fosse richiesto dalle autorità cittadine e dalla società Torino FC”. 

BELOTTI E CAIRO – Come può svilupparsi, dunque, la celebrazione del 4 maggio 2020? “Personalmente credo che il capitano della squadra, con poche persone, mantenendo le distanze di sicurezza e indossando la mascherina, possa salire a Superga per la tradizionale lettura dei nomi dei caduti – dice Ricca -. La partecipazione del presidente Cairo? So che vive a Milano, ma un permesso per fini lavorativi credo possa essere configurabile. Ma sono considerazioni personali, sarà la Prefettura di Torino a decidere. L’importante è che la ricorrenza venga celebrata nel modo migliore possibile date le circostanze. Non ho mai nascosto di essere tifoso juventino ma già in passato mi sono speso per iniziative legate al Grande Torino e anche io tengo al fatto che il suo ricordo rimanga sempre vivo”. 

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  1. Granata - 6 mesi fa

    Cairo, se volesse partecipare, rischia al massimo una sanzione amministrativa ( circa 500€ ). In caso di accertamento, gli agenti, non possono intimare il rientro alla propria abitazione per cui sarebbe libero di proseguire verso Superga.

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