Il Toro ricorda Sergio Cozzolino, il pilastro del settore giovanile

Il Toro ricorda Sergio Cozzolino, il pilastro del settore giovanile

Figurine / 15 anni fa, veniva a mancare l’avvocato Cozzolino, artefice del settore giovanile granata

di Silvio Luciani, @silvioluciani_

Ferrini, Lido Vieri, Fogli, Rosato, Agroppi, Cereser, Fossati, Poletti, Rampanti, Pulici, Zaccarelli, Salvadori, Mozzini, Novellino, Garella, Dossena, Cravero, Francini, Fuser, Lentini, Dino Baggio, Cois, Rambaudi, Venturin fino a Christian Vieri. Questi grandi giocatori hanno tutti una caratteristica in comune: sono stati cresciuti dal settore giovanile del Torino. Quel settore giovanile, divenuto un modello per tutta l’Italia, era un patrimonio imprescindibile per i granata che ne traevano linfa vitale e sostentamento. Dal 1957 al 1993 quel vivaio venne guidato dall’Avvocato, Sergio Cozzolino. Chi lo ha conosciuto, come ad esempio Rosario Rampanti, lo definisce “un monumento della storia del Torino”.

L’avvocato si appassionò al Torino perché nella cerchia delle amicizie degli invincibili del Grande Torino: una passione così grande da lasciare il posto all’ufficio legale del Comune di Torino per gestire il Settore Giovanile praticamente da volontario. La prima retribuzione infatti, gliela diede Calleri dopo quasi trent’anni. La sua dote più grande era quella di saper scegliere i ragazzi a livello umano ancor prima che sul campo, riusciva a percepire lo spessore delle persone anche solo da un gesto o da uno sguardo.

Sergio Cozzolino e il settore giovanile sono stati le fondamenta del Torino per tanti anni, visto che anche la prima squadra si è retta sui proventi tecnici ed economici derivanti dalle giovanili granata. Oggi, ricorre il quindicesimo anno dalla sua scomparsa e anche il Torino lo ha omaggiato e ricordato sul proprio sito ufficiale. Il 20 novembre 2003, veniva a mancare l’Avvocato Sergio Cozzolino, l’uomo che per oltre 40 fu massimo responsabile delle giovanili del Toro, facendo del Filadelfia una fucina di talenti.

 

 

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  1. dattero - 8 mesi fa

    Granata,dovremmo conoscerci,o rivederci,perche magari ci si conosce.
    Pero’ su cairo,non son d’accordo,ci sta atrofizzando,secondo me,normalizzando,spegnendo ogni entusiasmo.
    ci ha riempiti di frottole,di spatusaggini.
    paragona la sua crescita economica con quella sportiva,noterai una discrepanza notevole.
    serviamo solo come volano,secondo me,ovviamente.
    Tornando a Cozzolino,non ricordo chi gli dette il soprannome MGM,per i suoi ruggiti..un carissimo saluto

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    1. Granata - 8 mesi fa

      Non voglio difendere Cairo, lo fa da se. Ho scritto in passato che una componente fondamentale per la crescita di una squadra è l’allenatore in coppia con il Ds. Avendo questa base di ragionamento descrivevo fallimentare la gestione Cairo nei primi 5 anni di presidenza e cioè sino all’arrivo di Ventura/Petrachi. Facendo un confronto con il Napoli, loro non hanno commesso questi errori per cui hanno posto basi solide ed hanno costruito. Noi a parte la parentesi,deleteria, con Mihajlovic, dal punto di vista sportivo, siamo sempre cresciuti e, con Mazzarri, cresceremo ancora. Si poteva e doveva fare di più ma l’inversione di tendenza l’ha comunque attuata Cairo, bisogna riconoscerglielo. Non è passionale ? A me non interessa. Importante vedere la squadra crescere. Per quanto riguarda i valori, beh Cairo è ininfluente , sai perché? Perché non può vietare a nessuno di andare al Museo e qui mi fermo. Sul conoscerci, magari si , non lo so. Se ci sarà occasione, ben volentieri.

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  2. dattero - 8 mesi fa

    Granata,in panchina,dausin a Bida,scorgo un giovane Zambruni,vero?

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    1. Granata - 8 mesi fa

      Buongiorno datteri, scrivi di cose che qui, a quanto sembra, nessuno o quasi sa. Hai ragione, ti saluto con una frase che è impressa nella memoria di quel periodo…”Meglio un derby con ragazzi creati da te, che dieci giocati di persona”. Mi ferisce constatare come molti, qui è non solo, scrivano di Toro, di valori, di storia e poi non capiscano nulla non solo di tattica o gioco ma soprattutto di storia granata. Leggere quasi zero commenti qui mi fa capire che il Toro non esiste quasi più se non nella memoria di pochi. Non è colpa di Cairo , è colpa dell’ignoranza di molti. Scusa lo sfogo. Saluti

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  3. Granata - 8 mesi fa

    Redazione, ricordando il primo stipendio ricevuto dal compianto Avv.Cozzolino da parte del Torino A.C. nella persona di Calleri, credetemi, non avete riportato un episodio piacevole nella vita dell’avvocato, tutt’altro. Chi lo conosceva, sa benissimo che avrebbe preferito poter proseguire anche gratis pur di avere le mura del Fila intatte così come anche la struttura da lui creata che , per “esigenze di bilancio”, fu smantellata. Ringrazio ora e sempre l’Avvocato per tutto quello che mi ha insegnato. R.I.P

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    1. Granata - 8 mesi fa

      Avrei preferito aveste ricordato, per esempio, la primogenitura dell’idea, da parte dell’Avv. Cozzolino, che ne curo gli aspetti legali, poi diventata prassi a livello mondiale, della blindatura dei giovani del vivaio, con un contratto da professionisti per 5 anni al minimo dello stipendio , al compimento del 15esimo anno di età per salvaguardare il lavoro dei vivai a seguito della legge Bowman ed evitare altri casi Gattuso. Idea di cui si fece promotore Gabetto, che ,giustamente ,pose risalto sul fatto che a quell’eta non era bello caricare di responsabilita dei giovani che dovevano pensare , principalmente, a divertirsi. Tutto questo nel post Calleri. Gabetto che permise il rientro nel settore giovanile , in accordo con l’Avvocato, di figure quali ,Ussello, Claudio Sala, Fossati, Giacomo Ferri.

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  4. user-13726000 - 8 mesi fa

    Onore.

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  5. dattero - 8 mesi fa

    uomini,cresceva uomini,chi non sfondava nel calcio,al 90% riusciva nella vita.
    Certo,un 10% si perdeva,ma che uomo,che maestro di vita.
    Burbero,severissimo,ma giusto,onesto e con un buon cuore silenzioso.
    Di noi,nessuno la dimentica,e la citeremo sempre quale buon esempio.
    HOMBRE VERTICAL

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    1. Granata - 8 mesi fa

      Verissimo, se non si avevano risultati piu che buoni a scuola, niente calcio….

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