Le parole dei protagonisti al termine del match tra Cagliari e Torino all'Unipol Domus
Cagliari-Torino 2-1: il film della partita
CONFERENZA STAMPA
Pavoletti ha parlato anche ai microfoni di DAZN: "Preferivo non fare il discorso (ride, ndr). E' stato un onore poter festeggiare l'ultima in casa, fare il giro di campo e dire parole con grande emozione. E' stata un'avventura incredibile qui a Cagliari, volevo finire dignitosamente. Gol allo scadere? Entrare dalla panchina non era la mia caratteristica migliore, ma durante la settimana mi preparavo e negli anni mi è capitato sempre più spesso. Per me era un voler ripagare l'affetto dei tifosi. E' difficile trovare un posto dove anche iniziando a giocare e segnare meno trovi lo stesso affetto. Quei dieci minuti entravo con un boato che mi dava una carica talmente grande che quasi mi faceva dimenticare le mie lacune. Quindi pallone dopo pallone provavo a risolverla. Qualche volta ci sono riuscito ed è stato molto bello".
Ora continuerà a giocare? "E' una bella domanda. Mi sono operato da poco per rimettermi a posto. Se dovesse arrivare qualche offerta che mi possa piacere a livello di vita, potrei valutarla. In questo momento il mio ginocchio non mi sta dando segnali incoraggianti".
Le parole di Pavoletti in conferenza stampa.
E ora? "Partita molto sentita oggi. Mi aspettano fuori dallo stadio con qualche litro di birra, mi separate dal berla".
Ricordiamo il suo gol di Bari e la sua esultanza... "Rivedendomi non so cosa stessi pensando. Tornassi indietro farei molto di più! Non l’abbiamo vissuta bene quella partita, pensavo a molte cose riscaldandomi, è stata strana. Ma io sono così, dovete accettarmi così come sono".
Possibile permanenza al Cagliari? "Nuovo ruolo al Cagliari? Sarei bugiardo se dicessi di no, dopo il rinnovo di due anni fa ci ho pensato. Ora valuterò, ci sono stati nuovi sviluppi in società, mi faranno capire se potrò avere un nuovo ruolo. Mi fa ancora male il ginocchio, mi sono dovuto operare, spero di aver risolto con l’operazione. Vivo giorno per giorno per rimettermi in forma, valuterò il futuro quando mi sarò ripreso. Bisogna essere sempre sorridenti, questa volta però il ginocchio mi sta mettendo a dura prova".
Come commenta la "zona Pavoletti"? "L’ho letto, mi piacere averne fatti pochi e nei momenti giusti, vivo ancora di rendita. Sono state emozioni uniche come la rimonta con il Frosinone, sono gioie che non dimenticherò, sono scolpite dentro di me".
Che emozioni sta provando? "Felice di chiudere così anche se la partita si stava mettendo male. Dentro la mia testa avevo un immagine di me a bordo campo che festeggio con i miei compagni, non poteva finire in altro modo. Mi dispiace non aver vinto con l’Udinese ma sono felice della salvezza alla mia ultima gara qui".
E' stato un discorso toccante... "E’ stato difficilissimo, a me non piace stare sotto i riflettori. Con un microfono in mano è difficile, non è come con il pallone. In quei momenti devi vedere cosa senti, essere autentico: mi stavo mangiando le parole ma è stato bellissimo. Il momento del mio arrivo è scolpito nella mia testa, come il ritorno da Bari, sono immagini che sto vivendo anche ora. E’ bellissimo quando devi ricordare e non guardare delle immagini".
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