Le parole dei protagonisti al termine del match tra Cagliari e Torino all'Unipol Domus
Cagliari-Torino 2-1: il film della partita
CONFERENZA STAMPA
Le parole del tecnico rossoblù in conferenza stampa.
Ci sono stati momenti in cui ha sofferto particolarmente? "Sono sempre stato convinto di salvarmi, il cervello può fare di tutto, se pensi cose positive possono succedere. C’è stata tensione per quello che avevo sulle spalle, ma ci ho sempre creduto, sapevo che fossero più le cose a nostro favore. Abbiamo avuto un progetto nel quale hanno giocato tanti giovani, siamo stati in balia degli eventi ma siamo rimasti verticali. Questo ci ha permesso di raggiungere l’obiettivo".
Ha esultato dopo il gol... "La settimana scorsa abbiamo fatto una partita importante, nel calcio tutto di compensa e abbiamo recuperato i punti persi per strada. Abbiamo fatto la nostra gara contro un Torino che ha fatto la sua partita, finalmente abbiamo battuto una squadra sia all’andata che al ritorno. Non è stato facile per me farmi seguire all’inizio, ma quando hanno capito cosa stavamo facendo ci hanno seguito alla lettera. Pavoletti? Sul ruolo non dipende da me, ci sono le persone adatte per dargli il ruolo che gli piacerebbe. Lui vuole capire, dopo che l’avrà fatto non farà fatica a trovarlo date le sue qualità".
Ora sono arrivati i 40 punti. "Se raggiungi l’obiettivo con questo lavoro tutto vale doppi, siamo stati premiati per i rischi che abbiamo preso, a volte però non è successo. Siamo felici, sapevamo dentro cosa stavamo facendo, siamo consapevoli delle difficoltà superate; non faccio paragoni con le altre stagioni. Abbiamo raggiunto due salvezze: una dopo il Verona ed una dopo l’Atalanta".
Com'è stato l'andamento della stagione? "Ci sono stati momenti difficili come in tutti gli spogliatoi, come dopo la gara di Pisa. La chiave di volta però non è stata dopo quella gara ma con Roma in casa e in altri casi, però si tratta solo di cose di campo, le altre cose succedono in tutti gli spogliatoi. Ringrazio Giulini di aver visto qualcosa in me che non avrei mai visto anni fa, anche lui teneva a raggiungere i 40 punti. Vedrò quale sarà la strada da seguire, bisogna capire se sono felici del nostro lavoro".
C'è stata paura? "Penso che la sana paura mi fa pensare che oggi siamo stati all’altezza, come dico ai ragazzi uno deve avere paura. Ti permette di fare prestazioni come quella di oggi, non averla ti gioca brutti scherzi".
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